Progetto e opposizione: che cosa è previsto a Ca' Roman
Il piano per la realizzazione di un villaggio turistico composto da 77 villette nell'area di Ca' Roman, all'estremità sud di Pellestrina, ha suscitato una forte reazione pubblica. La petizione online contraria all'intervento ha raccolto in pochi giorni oltre 33.000 firme, alimentando contestazioni politiche e istituzionali sul futuro di un lembo di territorio considerato di elevato valore naturalistico.
"Un villaggio turistico a due passi da una riserva naturale protetta"
L'area interessata si estende per circa 48 ettari e rappresenta un transetto mare-laguna non antropizzato: un habitat con grande valore paesaggistico e faunistico, dove sono state censite quasi 200 specie di uccelli. La gestione e la conservazione di questo sito sono curate, tra gli altri, dalla Lipu che ne tutela la biodiversità.
Un iter amministrativo lungo e controverso
La vicenda ha radici decennali. Il progetto originò nel 2012 e nel corso degli anni ha attraversato fasi diverse di approvazione e giudizio: dopo un primo via libera del Consiglio comunale, nel 2014 la giunta guidata dal commissario Vittorio Zappalorto approvò la prima versione dell'intervento. Tre anni dopo il Tar del Veneto dichiarò quell'area inedificabile, risultato poi confermato nel 2024 dal Consiglio di Stato su ricorso del Comune.
Nonostante i pronunciamenti giudiziari e le tutele europee e nazionali che stanno a presidio di aree di questo tipo, la società proprietaria dell'area, la Ca' Roman Srl, ha presentato nuovi progetti e rilanciato l'iter per la trasformazione dell'area, riaprendo il conflitto tra interessi economici e vincoli ambientali.
Impatto locale: ambiente, turismo e comunità
Per i residenti di Pellestrina e per chi frequenta la laguna meridionale le implicazioni non sono soltanto teoriche. La costruzione di un villaggio turistico così vicino a un sito di tutela può alterare habitat sensibili, aumentare il traffico stagionale e modificare i flussi turistici in aree finora poco antropizzate. Le specie che nidificano e sostano nella riserva, dal falco pellegrino al fratino, potrebbero risentirne per il disturbo e la perdita di spazi naturali.
- Conservazione ecologica: rischio di perdita di habitat e aumento del disturbo alle specie protette.
- Pianificazione urbanistica: possibile precedenza di interessi privati su vincoli di tutela consolidati.
- Vita locale: aumento della pressione turistica e potenziali ripercussioni su pesca e fruizione degli spazi da parte dei residenti.
Attori in campo e prossimi passaggi
Oltre alle associazioni ambientaliste e ai cittadini, sulla vicenda è intervenuta anche l'opposizione politica a livello comunale e regionale. Tra i sostenitori della petizione figura, secondo quanto riportato, l'attore Andrea Pennacchi, noto anche come Pojana, che ha contribuito a portare visibilità alla mobilitazione.
I prossimi passaggi saranno determinanti: la procedura amministrativa dovrà fare i conti con i pronunciamenti precedenti del Tar e del Consiglio di Stato e con gli eventuali obblighi di valutazione ambientale strategica che in passato sono stati oggetto di contestazione. La pressione pubblica, documentata dalla massa di firme raccolte, potrebbe spingere gli enti competenti a richiedere approfondimenti o a rivedere il progetto.
| Anno | Evento |
|---|---|
| 2012 | Origine della vicenda progettuale |
| 2014 | Approvazione del primo progetto dalla giunta Zappalorto |
| 2017 | Pronunciamento del TAR: area inedificabile |
| 2024 | Conferma del Consiglio di Stato su ricorso del Comune |
| 2026 | Petizione online supera 33.000 firme |
Conclusioni: quale equilibrio per la laguna?
La disputa su Ca' Roman pone al centro un tema cruciale per Venezia: come bilanciare lo sviluppo turistico e immobiliare con la tutela di luoghi di valore naturalistico che contribuiscono all'identità della laguna. Le determinazioni degli organi amministrativi e la mobilitazione dei cittadini saranno decisive per stabilire se l'area resterà un presidio di biodiversità o subirà una trasformazione con effetti duraturi sul territorio e sulle comunità locali.