Modifiche approvate per aggiornare ruolo e nomine dell’Agenzia ambientale veneta
La Seconda commissione consiliare permanente del Consiglio regionale del Veneto ha dato il primo via libera all’articolato del progetto di legge che aggiorna la normativa istitutiva dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV). L’esame è avvenuto in seduta congiunta alla presenza dell’Assessore regionale con delega all’Ambiente e senza voti contrari né emendamenti rispetto al testo presentato dalla Giunta.
Il provvedimento, ora destinato alla Prima commissione per i pareri successivi, mira ad adeguare la legge regionale n. 32 del 1996 alle successive disposizioni statali e regionali che hanno ampliato le funzioni dell’Agenzia. Tra gli interventi più significativi è previsto il riconoscimento esplicito della relazione tra tutela ambientale e salute umana nella governance dell’Agenzia, seguendo i principi noti come One Health e Planetary Health, e un’ulteriore integrazione tra ARPAV e i compiti di Protezione civile.
- Rafforzamento dell’integrazione tra ambiente e salute nell’azione dell’Agenzia;
- Maggiore connessione operativa con la Protezione civile regionale;
- Aggiornamento delle regole per le nomine dei dirigenti, allineandole a quelle previste per i dirigenti regionali.
Un elemento di rilievo tecnico contenuto nel testo riguarda le procedure di nomina del Direttore generale, dei Direttori di Area e dei responsabili dei Dipartimenti provinciali e regionali di ARPAV: la proposta prevede l’allineamento alle norme applicabili ai dirigenti della Regione, con la conseguente eliminazione del limite anagrafico previsto dalla legge istitutiva dell’Agenzia, che fino ad oggi fissava una soglia di 65 anni per le nomine.
| Ambito | Intervento previsto |
|---|---|
| Governance | Allineamento regole nomina dirigenti a quelle regionali |
| Funzioni istituzionali | Esplicitazione dell’approccio One Health/Planetary Health |
| Protezione civile | Maggiore integrazione operativa con ARPAV |
Le modifiche proposte rispondono, secondo la Giunta, all’evoluzione del quadro normativo intervenuta negli anni e alla crescente necessità di coordinare politiche ambientali e sanitarie. L’aggiornamento normativo va considerato anche nel contesto delle attività di monitoraggio e prevenzione che le agenzie ambientali svolgono a livello regionale e provinciale, compresa l’attività di sorveglianza sulle matrici ambientali e il supporto tecnico alle amministrazioni locali in caso di emergenze.
Dal punto di vista pratico, l’eliminazione del limite di età punta a rendere più flessibili le scelte di professionalità e competenze all’interno dell’ente, consentendo di valorizzare percorsi professionali che, nel tempo, hanno contribuito all’accumulo di esperienza tecnica e organizzativa. Il passaggio in Prima commissione rappresenta il prossimo passo formale prima dell’esame in aula e dell’eventuale approvazione definitiva.
Per i territori che confinano con il Veneto, compresa la provincia di Como, i cambiamenti normativi possono avere ricadute operative soprattutto nelle relazioni interregionali legate a emergenze ambientali o sanitarie che richiedono coordinamento tra enti territoriali e agenzie regionali. La previsione di una maggiore interconnessione tra ambiente, salute e protezione civile potrebbe tradursi in protocolli più condivisi per la gestione di eventi di crisi e in una cooperazione tecnica più stretta su monitoraggio e allertamento.
Il testo della Giunta è stato presentato e discusso nelle sedi competenti senza modifiche; rimane ora da seguire l’iter parlamentare regionale fino all’eventuale approvazione finale e alla pubblicazione. Seguiranno aggiornamenti sulle tappe successive e sui contenuti degli eventuali pareri che la Prima commissione esprimerà in merito.