Incendio in altura sulle colline che dominano Salerno
Lingue di fuoco alte e una densa coltre di fumo hanno destato allarme a Salerno quando, poco prima delle 14:00, il monte di San Liberatore è stato avvolto dalle fiamme. In breve tempo il rogo si è esteso su un'ampia porzione della vegetazione, producendo cenere e fumo visibili anche da distante e lungo le vie di comunicazione.
I primi a intervenire sono stati i Vigili del Fuoco, affiancati dai volontari della Protezione Civile della provincia di Salerno. Nelle fasi iniziali il fuoco ha avuto un'evoluzione rapida: nel giro di circa mezz'ora il fronte si è allargato impegnando le squadre in operazioni di contenimento e spegnimento.
«vista l’estensione del fronte delle fiamme - hanno poi spiegato i caschi rossi - il direttore delle operazioni di spegnimento ha attivato tutte le procedure d’emergenza e richiesto formalmente il supporto dei mezzi aerei per un intervento tempestivo dall’alto, decisivo per circoscrivere l’incendio nelle zone più impervie».
Alla mezzora successiva all'innesco, sono entrati in azione i mezzi aerei: un Canadair e due elicotteri con cestello hanno operato per diverse ore, in particolare nelle aree più impervie dove gli interventi da terra risultavano difficoltosi. I momenti più critici delle operazioni sono proseguiti fino alle 17:00 circa.
Gestione dell'emergenza e misure precauzionali
Per la complessità dell'intervento il direttore operazioni ha attivato procedure di emergenza e coinvolto la Polizia Stradale per valutare eventuali chiusure autostradali, dati i fumi e la potenziale pericolosità lungo le arterie. La fase emergenziale è stata dichiarata conclusa intorno alle 19:00, dopo circa tre ore di interventi intensi: il rogo è stato drasticamente contenuto ma l'area resta sotto monitoraggio per evitare il riattivarsi di focolai.
- Interventi a terra: Vigili del Fuoco e volontari Protezione Civile.
- Supporto aereo: un Canadair e due elicotteri con cestello in azione.
- Durata della fase critica: approssimativamente tre ore, con picco tra le 14:00 e le 17:00.
Al momento le autorità competenti stanno procedendo con le operazioni di bonifica e sorveglianza per estinguere completamente i residui focolai e prevenire eventuali riaccensioni. Inoltre, è stata segnalata l'apertura di un'indagine sull'origine dell'incendio: dalla prima ricostruzione emerge l'ipotesi del dolo, elemento che verrà approfondito dalle forze dell'ordine una volta chiuse le attività di spegnimento.
| Fase | Orario indicativo | Intervento principale |
|---|---|---|
| Innesco e propagazione | poco prima delle 14:00 | interventi iniziali a terra |
| Supporto aereo | intorno alle 15:30 | Canadair, elicotteri con cestello |
| Fase più critica | fino alle 17:00 | contenimento e spegnimento |
| Conclusione emergenza | intorno alle 19:00 | monitoraggio e bonifica |
Per i residenti delle zone vicine al monte San Liberatore resta la raccomandazione a evitare avvicinamenti alle aree interessate e a segnalare alle autorità locali qualsiasi situazione sospetta. Nei prossimi giorni le forze dell'ordine e i vigili del fuoco proseguiranno con verifiche e sopralluoghi per accertare cause e responsabilità.
L'evento richiama l'attenzione sulle condizioni di rischio in questa stagione e sull'importanza della pronta coordinazione tra mezzi terrestri e aerei per contenere incendi in aree boschive e collinari attigue al tessuto urbano.