Incendio vicino al centro abitato, situazione critica fra Agrigento e Palermo
Un vasto incendio, spinto dal vento di scirocco, ha raggiunto nelle ultime ore il centro abitato di Santo Stefano Quisquina, in provincia di Agrigento, costringendo le autorità ad adottare misure urgenti di protezione civile. Secondo le prime comunicazioni, sono state evacuate in via precauzionale oltre 100 persone e sono stati presidiati punti ritenuti sensibili per la sicurezza pubblica.
Le forze impegnate nell'intervento includono i vigili del fuoco, la Protezione civile e il Corpo forestale. In arrivo sono previsti anche i canadair della Forestale per gli interventi aerei. Da altri distaccamenti si registrano rinforzi di personale: pompieri stanno giungendo dai comandi di Sciacca e Canicattì, unitamente a forze dell'ordine per garantire ordine pubblico e assistenza alla popolazione.
"situazione drammatica"
Il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore, ha definito la situazione "drammatica" e, attraverso canali istituzionali e social, ha invitato i residenti di alcune contrade a lasciare immediatamente le proprie abitazioni.
Strutture a rischio e misure adottate
Particolare preoccupazione è stata espressa per la presenza nelle zone minacciate di strutture che possono aggravare i rischi: una clinica, un deposito di ossigeno, una fabbrica di giochi d'artificio e una stazione di rifornimento. Per questo motivo squadre dei vigili del fuoco hanno disposto presidi mirati attorno a questi siti per tentare di contenere il fronte delle fiamme e limitare eventuali danni secondari.
- Evacuazioni: oltre 100 persone evacuate in via precauzionale;
- Presidi: clinica Ignazio Attardi, deposito di ossigeno, fabbrica di fuochi d'artificio e stazione di rifornimento;
- Interventi aerei: canadair in arrivo dalla Forestale;
- Rinforzi: pompieri da Sciacca e Canicattì, rinforzi di carabinieri e polizia.
Ripercussioni sulla viabilità e altri focolai
Per motivi di sicurezza l'Anas ha disposto la chiusura temporanea della strada statale 118 "Corleonese Agrigentina" nel tratto dal km 71,600 al km 73,800, in entrambe le direzioni, in prossimità di Santo Stefano Quisquina. La misura mira a facilitare gli interventi dei mezzi di soccorso e a impedire accessi che possano ostacolare le operazioni.
La stessa notte si è sviluppato un altro incendio ad Agrigento, nel parco dell'Addolorata (parco Icori), dove è stata colpita la macchia mediterranea: i vigili del fuoco e il personale forestale hanno operato a lungo tra fumo denso e temperature elevate per circoscrivere il rogo.
Impatto locale e indicazioni per la popolazione
Il perdurare di condizioni di caldo estremo e vento di scirocco rende particolarmente difficili le operazioni di spegnimento e aumenta il rischio di nuovi focolai. Ai cittadini delle aree interessate si raccomanda di attenersi alle ordinanze comunali e alle indicazioni delle forze dell'ordine, di mantenere libere le vie di accesso per i mezzi di soccorso e di segnalare immediatamente alle autorità eventuali situazioni di pericolo.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Persone evacuate | Oltre 100 |
| Tratto stradale chiuso | SS118 dal km 71,600 al km 73,800 |
| Strutture presidiate | Clinica, deposito di ossigeno, fabbrica di fuochi d'artificio, stazione di rifornimento |
Le autorità regionali e locali mantengono il coordinamento delle operazioni; eventuali aggiornamenti sulle condizioni della viabilità e sulle misure di assistenza saranno comunicati tramite i canali istituzionali. La situazione resta sotto monitoraggio continuo fino al completo spegnimento dei focolai.