Riparte l'iter per la variante di Strigno: primo passo verso il collegamento con la Bassa Valsugana
È stato presentato oggi a Cinte Tesino il progetto aggiornato della cosiddetta variante del Tesino, l'intervento viario pensato per alleggerire il traffico nei centri abitati della conca e migliorare i collegamenti con la Bassa Valsugana. All'incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, i dirigenti dell'Agenzia provinciale per le opere pubbliche e i sindaci dei comuni interessati, avviando la fase di condivisione tecnica e politica necessaria per inserire l'opera nella programmazione degli investimenti.
L'intervento, formalmente denominato "Lavori di costruzione della variante di Strigno sulla SP 78 (S-102)", era già oggetto di valutazioni e procedure negli anni passati: i lavori furono messi a gara nel 2013 ma poi furono stralciati per ragioni finanziarie. Con la riunione odierna la Provincia ha ribadito la volontà di riaprire il percorso di analisi, ascolto e confronto con le amministrazioni locali per definire la soluzione ritenuta più efficace e realizzabile.
“Riprendiamo il percorso di un’opera molto attesa dalla comunità e determinante per lo sviluppo di questo territorio”, ha detto il presidente della Provincia.
La proposta illustrata punta a bypassare i centri abitati, rendendo la viabilità più scorrevole e più sicura per residenti, pendolari e traffico commerciale. Durante l'incontro sono stati posti sul tavolo aspetti tecnici, ambientali e di fattibilità economica che dovranno essere valutati nei prossimi mesi insieme ai sindaci delle comunità interessate.
- Obiettivo: ridurre il traffico di attraversamento nei paesi della conca del Tesino.
- Destinatari: residenti, pendolari e operatori economici della zona.
- Fase: ripartenza dell'iter di valutazione e condivisione con il territorio.
All'incontro erano presenti i primi cittadini di Pieve, Castello e Cinte — insieme ai colleghi di Bieno, Castel Ivano e rappresentanti di Scurelle — oltre alla consigliera provinciale Stefania Segnana e al dirigente generale dell'Agenzia provinciale per le opere pubbliche. L'approccio annunciato combina la verifica di fattibilità tecnica con l'impegno da parte della Provincia a cercare le risorse necessarie per realizzare la soluzione condivisa.
| Elemento | Stato attuale |
|---|---|
| Iter progettuale | Ripreso e riaperto alla condivisione |
| Gare precedenti | Procedura messa a gara nel 2013, poi stralciata |
| Attori coinvolti | Provincia, Apop, sindaci della conca del Tesino |
Per i cittadini della zona le ricadute pratiche attese sono chiare: meno traffico nei centri abitati, attraversamenti più sicuri per pedoni e ciclisti, e collegamenti con la Bassa Valsugana più rapidi e scorrevoli. Tuttavia, le tempistiche per la realizzazione dipenderanno dalle valutazioni progettuali, dagli eventuali studi ambientali e dalla disponibilità finanziaria che la Provincia confermerà nelle fasi successive.
Nei prossimi mesi si prevedono tavoli tecnici per dettagliare tracciati alternativi, valutare impatti paesaggistici e idrogeologici, e trovare soluzioni che tengano conto delle esigenze delle comunità locali. La riapertura dell'iter segna comunque una svolta rispetto alla stagnazione degli ultimi anni e indica l'intenzione della Provincia di passare dalle analisi di massima a decisioni operative, laddove sarà possibile garantire fattibilità e sostenibilità economica.
Per gli abitanti del Tesino sarà importante seguire le fasi di partecipazione e consultazione che verranno attivate, per contribuire a definire un progetto che risponda alle esigenze di mobilità e sviluppo del territorio mantenendo un'attenzione alle caratteristiche ambientali e alla qualità della vita nei centri interessati.