Sicurezza stradale, un fronte comune tra i Comuni di valle
Nelle valli a nord della provincia di Varese cresce la preoccupazione per l’aumento degli incidenti sulla Strada Statale 233 e su alcune arterie provinciali parallele o collegate. A guidare la richiesta di un’azione coordinata è il sindaco di Marchirolo, Emanuele Schipani, che ha proposto ai colleghi della Val Marchirolo e della Valganna un tavolo di lavoro dedicato alla sicurezza. L’obiettivo è fissare priorità condivise e presentare un pacchetto di istanze ad Anas, alla Prefettura e alla Provincia di Varese.
«Negli ultimi tre mesi si sono verificati troppi incidenti gravissimi. Sembra quasi un bollettino di guerra. Così non si può andare avanti. L’iniziativa punta a raccogliere tutte le criticità, ma anche ascoltare le nostre comunità».
Il tema riguarda non solo chi percorre quotidianamente la dorsale verso il confine, ma anche i residenti che si muovono tra i centri della valle e quanti lavorano oltrefrontiera. La situazione, sottolineano i sindaci, è resa più rischiosa da condotte di guida scorrette, in particolare nelle prime ore del mattino, quando il traffico dei frontalieri rende più intenso il flusso.
Le arterie sotto osservazione
L’iniziativa nasce in seguito a una serie di sinistri, alcuni con esito mortale, registrati sulla SS233. L’attenzione, però, si estende anche a una rete di strade provinciali che svolgono una funzione alternativa o di collegamento interno tra i comuni della zona.
| Arteria | Criticità evidenziata |
|---|---|
| SS 233 | Traffico intenso, sorpassi azzardati nelle prime ore del giorno |
| SP 30 | Percorso interno e parallelo alla 233, necessita di monitoraggio |
| SP 41 | Manto stradale da riqualificare |
| SP 43 | Collegamento verso Grantola e Mesenzana |
I primi cittadini, pur riconoscendo la responsabilità individuale di chi guida, segnalano che un contesto viabilistico complesso moltiplica i rischi anche per gli utenti rispettosi delle regole. Da qui la decisione di coordinarsi per individuare interventi mirati.
Metodo di lavoro e prossimi passi
Il tavolo tra sindaci punta a costruire un quadro aggiornato delle criticità, sulla base delle segnalazioni delle comunità locali e dei rilievi delle forze di polizia. Alla riunione saranno invitate anche le Polizie locali dei comuni interessati: il loro contributo tecnico sarà determinante per definire i tratti più pericolosi, i punti con maggiore incidentalità e le principali cause riscontrate.
«L’obiettivo – sottolinea il sindaco – è analizzare insieme agli altri primi cittadini la situazione e individuare proposte condivise da sottoporre alla Prefettura e a Regione Lombardia».
Una volta mappate le priorità, i sindaci intendono chiedere un confronto con gli enti competenti per la gestione e manutenzione delle strade e per l’ordine pubblico. Nel dialogo con Anas, Prefettura, Provincia e Regione Lombardia verranno presentate proposte condivise, con l’obiettivo di ottenere interventi compatibili con le caratteristiche di montagna e vallive del territorio.
Impatto per i residenti e per chi lavora oltre confine
La SS233 è una direttrice cruciale per i collegamenti tra la provincia e il confine svizzero. Migliorare la sicurezza lungo l’asse principale e sulle arterie interne significa ridurre tempi di percorrenza condizionati dagli incidenti e dalle conseguenti code, aumentare la protezione per pendolari e frontalieri, e garantire spostamenti più affidabili per servizi e imprese locali. Anche gli spostamenti scolastici e l’accesso alle strutture sanitarie delle valli trarrebbero beneficio da una viabilità più sicura e prevedibile.
Ascolto dei territori e collaborazione istituzionale
Il percorso proposto parte dal basso: raccolta delle segnalazioni dei cittadini, confronto tra amministrazioni confinanti e definizione di priorità comuni. Questa impostazione permette di dirigere l’attenzione su punti concreti – incroci, tratti rettilinei utilizzati per sorpassi, condizioni del manto stradale – e di individuare azioni proporzionate, che potranno andare dal rafforzamento dei controlli alla programmazione di opere di manutenzione, fino alla revisione della segnaletica nei punti più critici.
Indicazioni di comportamento e segnalazioni
La stagione estiva porta tradizionalmente a un aumento dei flussi lungo la dorsale verso il confine. Nel frattempo, i Comuni ricordano l’importanza di una guida prudente e del rispetto dei limiti, soprattutto all’alba e nelle prime ore del mattino, quando il traffico è più intenso. Sono utili:
- segnalare ai Comuni eventuali punti pericolosi o disfunzioni della segnaletica;
- attenersi alle regole di sorpasso e mantenere le distanze di sicurezza;
- verificare l’aderenza del manto stradale in caso di pioggia o umidità nelle aree vallive.
Il coordinamento tra amministrazioni e forze dell’ordine locali, con il successivo confronto con gli enti sovraordinati, rappresenta un passaggio chiave per dare risposte concrete a una criticità che ha già inciso pesantemente sulla comunità nelle ultime settimane. I sindaci intendono arrivare al tavolo istituzionale con un quadro condiviso e proposte praticabili, per mettere in fila interventi e tempi.