Allarme frode digitale a Sansepolcro
Il Comune di Sansepolcro e la Polizia Municipale hanno lanciato un avviso pubblico dopo la diffusione di SMS truffa che segnalerebbero inesistenti violazioni del codice della strada. I messaggi, inviati da un mittente generico indicato come "Comune", contengono un link che promette di mostrare i dettagli della sanzione. L'Amministrazione chiarisce però che si tratta di una frode e invita la cittadinanza a non cliccare o fornire dati sensibili.
Secondo l'avviso ufficiale, le comunicazioni relative a sanzioni o richieste di pagamento non vengono trasmesse via SMS generici dalla Polizia Municipale. Gli strumenti istituzionali riconosciuti per notifiche e atti amministrativi restano la posta elettronica certificata (PEC) e l'App IO, dove il mittente è sempre identificabile come Ente comunale.
"Si tratta di una frode"
Il messaggio del Comune è anche un monito rivolto in particolare agli anziani e alle persone più esposte a questi raggiri, categorie che frequentemente risultano vittime di frodi informatiche. L'invito è a diffondere l'allerta nei propri contesti familiari e di vicinato per evitare che altre persone cadano nella trappola.
Per ridurre il rischio e gestire eventuali dubbi, la Polizia Municipale raccomanda alcune semplici precauzioni pratiche:
- Non cliccare sul link contenuto nell'SMS;
- Non inserire dati personali o bancari in moduli aperti tramite quei link;
- Non effettuare pagamenti su indicazioni ricevute via SMS non ufficiali;
- Contattare direttamente gli uffici comunali o la Polizia Municipale usando i contatti istituzionali.
Di seguito una sintesi operativa per chi riceve un SMS sospetto:
| Situazione | Comportamento consigliato |
|---|---|
| SMS da mittente generico con link | Non aprire il link; non rispondere; segnalare |
| Richiesta di pagamento via SMS | Ignorare e contattare l'ufficio tributi del Comune |
| Dubbi sull'autenticità | Chiedere conferma via PEC o telefono ufficiale del Comune |
L'amministrazione ricorda che un controllo semplice può evitare il furto di dati sensibili e conseguenze economiche rilevanti. In caso di ricezione del messaggio, oltre a non interagire con il link, è opportuno conservarne una copia e inviarla agli uffici competenti per gli accertamenti del caso.
La raccomandazione finale è di privilegiare canali ufficiali e riconosciuti per ogni pratica amministrativa: la PEC e l'App IO restano gli strumenti certi attraverso cui il Comune comunica con i cittadini.