Ex sede scolastica riconvertita per ospitare studenti universitari
Il Comune di Trino ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto da 600.000 euro nell'ambito di un bando di Cassa depositi e prestiti per trasformare la vecchia succursale del liceo artistico in uno studentato da 30 posti letto. A questi si aggiungeranno risorse comunali per un cofinanziamento di 250.000 euro, per un investimento complessivo pari a 850.000 euro.
I locali interessati si trovano in piazza Garibaldi, dove fino a giugno 2023 era operativa la sede distaccata dell’Alciati. La chiusura della succursale era stata decisa dalla Provincia di Vercelli in seguito alla progressiva diminuzione delle iscrizioni: l’indirizzo Design era rimasto con una sola classe di 25 alunni.
«Nei giorni scorsi ci è arrivata la notizia positiva del cofinanziamento da parte di Cassa depositi e prestiti - commenta il sindaco Daniele Pane -. Trino continua a crescere e l’amministrazione continua ad investire: università, cultura e giovani».
L’obiettivo dell’intervento è offrire una soluzione abitativa a studenti che frequentano la sede di Vercelli dell’Università del Piemonte orientale (Amedeo Avogadro) e agli iscritti alla sede di Alessandria. La posizione di Trino, con collegamenti stradali e ferroviari verso Vercelli e Alessandria, è indicata come elemento favorevole per aumentare la domanda di posti letto.
Contesto provinciale e analoghe iniziative
La trasformazione dell’ex liceo si inserisce in un quadro più ampio: anche a Borgo Vercelli è in corso la riqualificazione di una struttura dismessa (l’ex Rsa di via Tavallini) per creare una residenza da 63 posti destinata a studenti dell’Upo. In quel caso una società privata ha rilevato l’immobile a meno di 100.000 euro e ha avviato i lavori.
- Finalità principale: aumentare l’offerta di alloggi per studenti universitari.
- Risorse impegnate: 850.000 euro complessivi (600.000 fondo perduto + 250.000 cofinanziati).
- Posti previsti nella struttura di Trino: 30.
Per i residenti della città e per le famiglie la conversione dell’edificio ha conseguenze concrete: recupero di un immobile pubblico, servizio aggiuntivo per studenti che altrimenti dovrebbero cercare alloggi fuori provincia, e possibili ricadute economiche sull’indotto locale (commercio, servizi).
Tempi, gestione e aspetti pratici
Al momento il progetto ha ricevuto il finanziamento; il cronoprogramma dettagliato dei lavori, la gestione futura della struttura e le modalità di assegnazione dei posti letto non sono stati ancora resi pubblici dall’amministrazione comunale. Sarà pertanto importante seguire i prossimi passaggi amministrativi per conoscere:
- i tempi previsti per la ristrutturazione e l’apertura;
- l’ente o il soggetto gestore della residenza;
- i criteri e i costi per gli studenti interessati ad usufruirne.
| Voce | Importo / Numero |
|---|---|
| Contributo a fondo perduto (Cassa depositi e prestiti) | 600.000 € |
| Cofinanziamento comunale | 250.000 € |
| Totale stanziato | 850.000 € |
| Posti letto previsti | 30 |
Per i giovani della provincia e per chi si occupa di politiche abitative studentesche, la riqualificazione di edifici scolastici o sanitari dismessi rappresenta una opportunità per compensare la carenza di soluzioni abitative nelle città universitarie limitrofe. Resta da verificare nei prossimi mesi l’effettiva cantierizzazione e le scelte operative che determineranno l’apertura della struttura e il suo funzionamento quotidiano.