Autovelox riattivato: cosa è successo e quanti verbali sono stati emessi
È tornato operativo l’autovelox fisso installato sulla Treviso‑Mare (SR 89) in direzione Treviso, e con esso sono riprese le sanzioni per eccesso di velocità. La polizia locale ha notificato 2.400 verbali nel periodo compreso tra il 4 e il 30 luglio. Il dispositivo era rimasto inattivo dopo la sospensione che aveva portato, nei mesi precedenti, all’annullamento di alcune multe per problemi di omologazione dell’apparecchiatura.
Le parole del sindaco e i numeri sui transiti
Nel corso di una relazione in consiglio comunale il sindaco di Meolo, Daniele Pavan, ha contestualizzato i dati sui rilevamenti, sottolineando come il numero delle sanzioni rappresenti una frazione limitata del traffico totale.
«In una sola corsia, quella dove l’autovelox è operativo da Jesolo verso Treviso, dal 4 al 30 luglio sono stati registrati 317.203 veicoli»
Secondo il primo cittadino, il rapporto tra verbali emessi e transiti è contenuto: «Il numero di verbali emessi sono lo 0,8% del totale dei transiti». Pavan ha inoltre evidenziato come, durante i picchi estivi, i flussi sulla regionale aumentino considerevolmente.
- Periodo considerato: 4–30 luglio
- Verbali inviati: 2.400
- Transiti registrati su una sola corsia: 317.203 veicoli
- Limite di velocità in loco: 70 km/h
- Velocità media registrata tra i sanzionati: 85 km/h
Impatto per i cittadini e per le casse comunali
La riaccensione dell’apparecchio arriva in un periodo di intensa circolazione, con i rientri dalle località balneari. Il sindaco ha ricordato che dall’installazione, a novembre 2022, l’autovelox aveva generato introiti significativi per il Comune; la sospensione successiva aveva invece ridotto gli incassi. Con il ritorno del controllo fisso è atteso un incremento delle sanzioni e, conseguentemente, dei proventi destinati all’ente locale.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Verbali (4–30 luglio) | 2.400 |
| Transiti su una corsia (4–30 luglio) | 317.203 veicoli |
| Incidenza verbali / transiti | 0,8% |
| Limite di velocità | 70 km/h |
| Velocità media dei sanzionati | 85 km/h |
Contesto e possibili conseguenze locali
Per gli automobilisti trevigiani la riattivazione significa un richiamo al rispetto del limite in un tratto dove, secondo i dati forniti, la velocità media dei veicoli sanzionati supera il limite di 15 km/h. Dal punto di vista amministrativo, la corretta omologazione degli strumenti di controllo e la trasparenza sui dati raccolti restano elementi essenziali per evitare contenziosi e per giustificare eventuali entrate straordinarie nei bilanci comunali.
La presenza di un dispositivo fisso, infine, può avere effetti sulla sicurezza: la riduzione degli eccessi di velocità contribuisce a limitare il rischio di incidenti in un tratto spesso percorso da veicoli diretti verso le località costiere o verso il capoluogo. I residenti e i pendolari sono quindi chiamati a rispettare il limite di 70 km/h per evitare sanzioni e per migliorare la sicurezza stradale sul territorio.