Treviso al vertice nazionale dei prezzi per capelli: i dati
Treviso è risultata la città più cara d'Italia per il servizio di taglio e piega nel 2026, con un costo medio di 61,9 euro. Lo rileva l'Osservatorio Beauty Cashless di SumUp, che segnala anche come nel segmento barber shop la spesa media per barba e capelli nella città della Marca arrivi a 45,9 euro.
Questi valori collocano il capoluogo trevigiano al di sopra di altri centri urbani, evidenziando una differenziazione territoriale marcata: al contrario, tra le città più economiche Napoli registra un prezzo medio per taglio e piega di 29,2 euro, mentre Palermo è l'unica città con una flessione dei prezzi (-4,3% rispetto al 2025).
| Servizio | Prezzo medio (Treviso) |
|---|---|
| Taglio e piega | 61,9 € |
| Barba e capelli (barber shop) | 45,9 € |
Perché i prezzi sono così alti e chi ne risente
Il rapporto di SumUp collega questi prezzi a una dinamica più ampia: nel Nord e nel Nord-Est i listini del comparto Beauty tendono a essere più elevati rispetto al Sud e al Centro. L'aumento dei costi può essere legato a diverse variabili della filiera — affitti commerciali, costo del lavoro, investimenti in formazione e qualità del servizio — ma il dato concreto che colpisce è la ricaduta sul consumo quotidiano.
Per le famiglie e i singoli cittadini di Treviso questo si traduce in una spesa superiore per servizi ricorrenti come tagli e trattamenti: in particolare per chi frequenta il parrucchiere con regolarità la differenza rispetto alle medie nazionali può incidere sensibilmente sul bilancio mensile.
Conseguenze per il mercato locale e operatori
Dal punto di vista delle imprese, listini più alti possono riflettere una domanda ancora sostenuta nonostante la pressione sui prezzi. Il rapporto sottolinea, infatti, che la domanda nel settore resta elevata e che le transazioni cashless sono in crescita: una trasformazione delle modalità di pagamento che molte realtà locali stanno già adottando.
- I prezzi più alti possono favorire i saloni che puntano su servizi premium e fidelizzazione della clientela.
- Le piccole attività con target di mercato più sensibile al prezzo potrebbero trovarsi nella necessità di rivedere offerta e promozioni.
- L'aumento dell'uso di pagamenti digitali è un elemento da cui passa buona parte dell'innovazione nel settore.
Confronti territoriali e tendenze
Oltre a Treviso, il rapporto mette in luce città con aumenti marcati: Reggio Emilia (+21,3%) registra la crescita percentuale più alta per il taglio e piega, seguita da Napoli (+16,3%) e Firenze (+16,1%). Per i barber shop, dopo Treviso sono tra le più costose Modena (44,0 euro) e Trieste (43,8 euro), mentre le tariffe più basse si osservano a Reggio Calabria (19,9 euro).
Il quadro che emerge è dunque di forte disparità geografica, con il Nord e il Nord-Est che si posizionano ai livelli più elevati. Questo contesto è rilevante per le scelte dei consumatori — sia per chi vive stabilmente a Treviso sia per chi visita la città — e per gli operatori che devono calibrare prezzi e servizi in un mercato competitivo.
Per i residenti resta da valutare l'impatto nel lungo periodo: se la tendenza dovesse consolidarsi, la voce di spesa legata alla cura della persona potrebbe assumere un peso maggiore nel bilancio delle famiglie trevigiane e incidere sulle strategie promozionali degli esercizi locali.