Un progetto che parte dalle mura ma guarda alla città d'acque
Il Comune di Treviso rilancia l'ambizione di portare la città nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. L'annuncio è arrivato in occasione dell'inaugurazione della nuova passerella pedonale a Varco Filippini, realizzata nell'ambito dell'intervento di riqualificazione delle mura cittadine. L'idea, spiegata dal sindaco, è quella di partire dalla cinta muraria per costruire una candidatura più ampia, che comprenda elementi del patrimonio storico, paesaggistico e idraulico della città.
I recenti lavori sul tratto nord delle mura — dal torrione San Marco a varco Piave — sono stati indicati come la prima tappa concreta di questo percorso: un cantiere che ha visto un intervento conservativo finanziato con fondi del PNRR per 6,9 milioni di euro, che ha interessato 4.000 metri quadrati di muratura e un'area complessiva di 70.000 metri quadrati. Alla cerimonia è stata sottolineata la combinazione di restauro delle fortificazioni e riqualificazione delle aree golenali con nuovi sentieri e passerelle, pensate per offrire continuità visiva e fruizione pubblica.
Motivazioni e ambito della candidatura
Il sindaco ha chiarito che non si tratta solo delle mura: «Getteremo il cuore oltre l'ostacolo per candidare la città di Treviso patrimonio Unesco. Non solo le mura. Qui abbiamo tesori unici al mondo: dal sistema bastionato a quello idraulico, dalla città d'acque alle meraviglie di Tommaso Da Modena».
«Getteremo il cuore oltre l'ostacolo per candidare la città di Treviso patrimonio Unesco. Non solo le mura.»
La strategia illustrata dall'amministrazione è dunque di carattere integrato: partire dal recupero fisico delle strutture difensive per valorizzare, in un secondo momento, il complesso sistema di elementi che definiscono l'identità della città storica.
Interventi fatti e prossimi passi
- Completamento del restauro conservativo del tratto nord delle mura (torrione San Marco - varco Piave).
- Riqualificazione delle aree golenali con sentieri, passerelle e tracce a terra per migliorare la fruizione.
- Inaugurazione della passerella pedonale a Varco Filippini come nuovo punto di osservazione sulle mura.
L'assessore ai Lavori Pubblici ha ricordato come l'intervento sia il più significativo di restauro conservativo del sistema bastionato degli ultimi 500 anni, paragonato per ampiezza a interventi storici su scala cittadina. L'amministrazione parla poi di ulteriori cantieri da avviare per completare la riqualificazione delle parti rimanenti della cinta muraria, con l'obiettivo di reperire i fondi necessari.
Implicazioni per la città e per i residenti
Una candidatura Unesco ha ricadute concrete: dal punto di vista della tutela e della conservazione può facilitare l'accesso a risorse e visibilità internazionale; sul piano turistico e delle attività economiche legate alla cultura potrebbe favorire un aumento dell'attrattività. Tuttavia, la riuscita di un dossier di candidatura richiede documentazione storica, studi di conservazione, progetti di gestione del territorio e il coinvolgimento delle comunità locali. L'amministrazione ha indicato che il restauro appena concluso è «solo un primo passo», lasciando intendere che il lavoro di preparazione alla candidatura proseguirà su più fronti amministrativi e tecnici.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Finanziamento (PNRR) | 6,9 milioni di euro |
| Muratura interessata | 4.000 m² |
| Area complessiva | 70.000 m² |
La nuova passerella a Varco Filippini offre ai trevigiani una visuale inedita sulle fortificazioni e rappresenta un tassello visibile della strategia. Alcune opere, come una seconda passerella più prossima alle mura, rimarranno chiuse al pubblico per tutela della fauna locale. Nei prossimi mesi sarà necessario seguire i passaggi amministrativi e tecnici per capire modalità, tempi e priorità del progetto complessivo di candidatura.