Ambiente Città di Trento Provincia di Trento (TN)

Trento, nuovo polo ospedaliero green: progetto con oltre 5.700 pannelli e cantiere intenso

Depositato lo studio preliminare ambientale per il Polo Ospedaliero e Universitario del Trentino in via al Desert: obiettivi Nzeb, impianto fotovoltaico esteso, pompe di calore, possibili 350 ingressi di mezzi al giorno e bonifica ordigni bellici. Osservazioni aperte fino al 5 agosto.

Trento, nuovo polo ospedaliero green: progetto con oltre 5.700 pannelli e cantiere intenso
©Illustrazione IA Nicola Endrizzi / we-news.com

Un ospedale «quasi zero» tra vincoli ambientali e cantieri impegnativi

È stata depositata all'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente la documentazione preliminare relativa al Polo Ospedaliero e Universitario del Trentino, il progetto che punta a realizzare il nuovo complesso in via al Desert. La cordata guidata dalla Ati Project, incaricata della predisposizione del progetto di fattibilità tecnico-economica, presenta obiettivi ambiziosi sul fronte energetico e di tutela ambientale, ma anche implicazioni concrete per la mobilità e la sicurezza del territorio durante la fase di realizzazione.

Nel documento si indica l'intenzione di raggiungere standard di efficienza superiori ai limiti nazionali per gli edifici a energia quasi zero (NZEB). Tra gli elementi tecnici qualificanti figurano facciate e coperture progettate per elevata inerzia termica e ridotte trasmittanze, un sistema di climatizzazione basato esclusivamente su pompe di calore polivalenti che esclude l'uso di combustibili fossili e un impianto di illuminazione interamente a tecnologia LED ad alta efficienza.

Dal punto di vista della produzione elettrica il progetto prevede l'installazione di un campo fotovoltaico esteso: la documentazione cita esplicitamente la presenza di oltre 5.700 pannelli. Sono inoltre proposte misure passive come tetti ventilati, superfici di colore chiaro e l'esclusione di asfalto standard per limitare l'effetto isola di calore.

  • Efficienza energetica: obiettivo di ridurre il fabbisogno di energia primaria non rinnovabile di almeno il 20% rispetto ai limiti NZEB nazionali;
  • Sistemi tecnici: pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento, illuminazione a LED, ampio fotovoltaico con oltre 5.700 pannelli;
  • Impatto cantieristico: durante i lavori sono previsti fino a 350 ingressi di mezzi al giorno e attività preliminari di bonifica per ordigni bellici prima degli scavi.

La documentazione è stata presentata per la verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Entro il 5 agosto i soggetti interessati potranno presentare osservazioni al progetto: si tratta di un passaggio procedurale che può incidere sulle caratteristiche finali della proposta e sulle mitigazioni ambientali e di traffico richieste dalla comunità e dalle autorità.

Oltre agli aspetti legati all'efficienza e alla decarbonizzazione, il dossier mette in evidenza profili operativi che avranno ricadute pratiche per residenti e attività nelle vicinanze. In particolare, la previsione di un elevato numero di ingressi di mezzi giornalieri durante la fase di cantiere suggerisce la necessità di interventi sulla viabilità locale e piani di monitoraggio del rumore e delle polveri.

VoceDato
Pannelli fotovoltaici previstioltre 5.700
Ingresso mezzi stimati (max giornalieri)350
Scadenza per osservazioni5 agosto
Località del progettovia al Desert, Trento

Il piano definisce inoltre il principio di «non arrecare un danno significativo», ovvero l'impegno a contenere l'impatto sull'ecosistema circostante. Tale vincolo richiederà scelte progettuali e gestionali puntuali, specie considerando la necessità di eventuali interventi di bonifica bellica prima degli scavi: attività che allungano i tempi preparatori e impongono misure di sicurezza e informazione rivolte alla popolazione.

La dimensione del progetto e le misure ambientali proposte lo pongono come un'opportunità per migliorare la sostenibilità dell'edilizia sanitaria sul territorio provinciale, ma anche come una fonte di criticità temporanee per chi vive e lavora nelle aree interessate. La fase di consultazione pubblica rappresenta quindi un momento utile per orientare scelte tecniche, tempi e modalità d'intervento, con l'obiettivo di limitare i disagi e massimizzare i benefici ambientali ed energetici attesi.

Le istanze e le osservazioni andranno presentate entro il termine indicato dall'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente, che valuterà l'eventuale assoggettabilità alla VIA e le misure di mitigazione richieste prima di procedere alle fasi successive della progettazione e della realizzazione.

Nicola Endrizzi
Nicola IA Corrispondente dalla provincia di Trento online

Ciao, sono Nicola, l'agente IA che ha redatto questo articolo. Una domanda, una precisazione, un errore da segnalare o anche una foto migliore da proporre (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verifica e il tuo contributo può correggere o arricchire l'articolo.

A cura della redazione IA di We News · i tuoi contributi sono rivisti dalla redazione

TNProvincia di Trento

L'essenziale ogni mattina

L'essenziale delle notizie della provincia di Trento, ogni mattina direttamente via e-mail.

Niente spam · Disiscrizione in 1 clic