Un caso in provincia di Modena
L’Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena ha comunicato la conferma di un infezione da Toscana virus in una residente di Castelnuovo Rangone. Si tratta del secondo episodio segnalato in Italia nei giorni recenti, dopo un caso riportato nella provincia di Macerata, a Morrovalle. La concomitanza delle segnalazioni riporta l’attenzione su un agente già noto agli specialisti ma meno diffuso nell’opinione pubblica rispetto ad altre malattie trasmesse da insetti.
Il Toscana virus non è veicolato dalle zanzare comuni, bensì dai flebotomi, detti anche pappataci: piccoli insetti notturni che pungono prevalentemente al crepuscolo e durante la notte. Le caratteristiche biologiche dei flebotomi determinano misure preventive diverse da quelle usate per contrastare le zanzare.
Ambienti favorevoli e prevenzione pratica
- Maturano in aree umide e ricche di materia organica, non in ristagni d’acqua come le zanzare.
- Prediligono ripari freschi e ombreggiati: crepe nei muri, cantine, ricoveri per animali e cumuli di foglie.
- Agire sulla manutenzione degli spazi esterni e sigillare fessure nelle strutture abitative riduce il rischio di infestazione.
Per i cittadini della provincia: è consigliabile mantenere puliti giardini e aree verdi, rimuovere foglie e rifiuti organici vicino alle abitazioni, riparare eventuali fessure e ridurre i rifugi potenziali per gli insetti. Le strategie classiche contro le zanzare, come eliminare raccolte d’acqua, sono utili ma non sufficienti per arginare i flebotomi.
Sintomi e decorso
Nella maggioranza dei casi l’infezione da Toscana virus è asintomatica. Quando compaiono segni clinici, possono includere febbre e manifestazioni neurologiche in forme più gravi. Al momento non risultano evidenze di trasmissione diretta da persona a persona.
| Località | Provincia | Vettore |
|---|---|---|
| Morrovalle | Macerata | Flebotomi (pappataci) |
| Castelnuovo Rangone | Modena | Flebotomi (pappataci) |
L’Ausl di Modena ha inserito la segnalazione del Toscana virus nello stesso aggiornamento in cui è stato notificato un caso importato di dengue in un altro comune della provincia; è importante sottolineare che si tratta di due malattie differenti, trasmesse da insetti diversi, con implicazioni di sorveglianza e controllo distinte.
Chi avverte sintomi sospetti o è stato punto da insetti nelle ore serali deve rivolgersi al proprio medico di famiglia o ai servizi sanitari locali per una valutazione. Le autorità sanitarie continueranno la sorveglianza e le attività informative rivolte ai cittadini per limitare il rischio di ulteriori casi.