Blitz della Mobile e misure cautelari: l'operazione coordinata dalla Procura
All'alba di mercoledì 8 luglio è scattata a Terni un'operazione antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni e condotta dalla IV sezione antidroga della squadra Mobile della questura cittadina. L'attività investigativa, che ha ricostruito una serie di presunte cessioni di cocaina tra il 2022 e il 2024, si è conclusa con misure cautelari eseguite nei confronti di cittadini italiani e stranieri.
Il quadro disposto dall'autorità giudiziaria comprende due custodie cautelari in carcere, due arresti domiciliari con braccialetto elettronico, un divieto di dimora nella provincia e due denunce in stato di libertà. Gli indagati hanno nominato difensori del Foro di Terni, tra cui gli avvocati Francesco Mattiangeli, Leonardo Proietti, Leonardo Cristoforo Fieri, Alessandro Liurni, Alessio Pressi e Michele Favetta.
- Carcere: J.M.V., 32 anni, originario del Venezuela; M.A.R.J., 32 anni, della Repubblica Dominicana.
- Arresti domiciliari (con braccialetto elettronico): O.H.R., 41 anni, dominicano; M.A.B.A., 27 anni, tunisino.
- Divieto di dimora in provincia di Terni: E.M.P., 37 anni, rumeno residente a Roma.
Secondo quanto emerge dagli atti, gli investigatori hanno documentato oltre cento episodi di presunte cessioni al dettaglio, con una clientela fidelizzata e acquisti ripetuti nel tempo, talvolta con frequenza bisettimanale o quasi quotidiana. Più di sessanta persone sono state segnalate alla prefettura come assuntori.
| Voce | Numero |
|---|---|
| Custodie in carcere | 2 |
| Arresti domiciliari | 2 |
| Divieto di dimora | 1 |
| Segnalazioni alla prefettura | oltre 60 |
La descrizione contenuta negli atti indica che il prezzo della singola dose oscillava generalmente tra i 40 e i 50 euro, con importi più elevati per quantitativi maggiori o per consegne a domicilio. In almeno un episodio vengono contestate forniture da cinque grammi.
Per gli abitanti di Terni il rilievo della vicenda è doppio: da un lato la risposta investigativa della Polizia, dall'altro l'evidenza di una domanda costante che ha alimentato il presunto mercato locale. L'azione della Mobile, coordinata dal dirigente Lorenzo Lucattoni, sottolinea l'attenzione della magistratura e delle forze dell'ordine sui fenomeni di spaccio che interessano la provincia.
Le indagini proseguono per definire ruoli e responsabilità e per accertare ulteriori collegamenti e forniture. Le misure cautelari eseguite e le segnalazioni alla prefettura rappresentano, per ora, l'esito immediato dell'attività investigativa refrattaria a singole estemporanee attività di polizia e centrata su un quadro temporale pluriennale.