Controlli e contenziosi su larga scala tra Italia e Polonia
Un nuovo fronte giudiziario e amministrativo si apre sui veicoli con targa polacca che circolano in provincia di Napoli. Il Polskie Biuro Ubezpieczycieli Komunikacyjnych (Pbuk) ha comunicato di aver già messo in moto circa 100 azioni legali per recuperare i risarcimenti anticipati per incidenti causati all'estero da mezzi registrati in Polonia.
“przekrêt neapolski” e “proceder włoski”
La questione assume rilievo locale perché, secondo i dati dell'Automobile Club d'Italia, solo nel 2025 nella provincia di Napoli sono state annotate al registro nazionale dei veicoli esteri (REVE) 14.066 immatricolazioni straniere, in larga parte con targa polacca. In tutta Italia le targhe estere registrate nel 2025 risultano essere 68.228, con una concentrazione molto alta nel Napoletano.
Perché Napoli è al centro del fenomeno
La diffusione di immatricolazioni estere risponde a una logica economica: le tariffe RC auto in provincia di Napoli sono tra le più alte d'Italia, con una media riportata di poco meno di 600 euro l'anno. Tale differenza ha spinto migliaia di automobilisti a utilizzare canali di immatricolazione all'estero, spesso tramite agenzie con base in Polonia, per ottenere premi assicurativi più contenuti.
Numeri che preoccupano: incidenti e risarcimenti
I dati di confronto tra il 2024 e il 2025 mostrano un'impennata degli eventi che ha allarmato l'ente assicurativo polacco: gli incidenti in Italia imputabili a veicoli con targa polacca sono passati da 514 nel 2024 a circa 1.300 nel 2025. Conseguentemente, gli importi dei risarcimenti coperti dal Pbuk sono saliti da 6,9 a 18,4 milioni di zloty (da 1,6 a 4,3 milioni di euro), un aumento netto del 167%.
| Voce | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Incidenti attribuiti a veicoli con targa polacca in Italia | 514 | circa 1.300 |
| Risarcimenti pagati (zloty) | 6,9 milioni | 18,4 milioni |
| Immatricolazioni REVE nella provincia di Napoli (2025) | 14.066 | |
Conseguenze pratiche per la provincia
Le azioni intraprese dal Pbuk possono avere ricadute concrete per i residenti e per chi circola nel territorio:
- Rischio di chiamate in causa per conducenti e locatari: oltre alle società che gestiscono le immatricolazioni, le richieste di recupero potrebbero interessare anche i singoli guidatori o i soggetti indicati nei contratti di noleggio a lungo termine.
- Controlli rafforzati: polizia e Guardia di Finanza nel Napoletano hanno intensificato le verifiche sui mezzi con targhe estere, in particolare accertando l'esistenza reale dei contratti di noleggio dichiarati e l'iscrizione al registro REVE.
- Sanzioni amministrative: l'uso irregolare di targhe estere comporta multe che vanno da 2.046 a 8.186 euro, con possibili ulteriori conseguenze in sede civile o penale qualora emergessero responsabilità aggravate.
Per i cittadini del territorio ciò significa maggiore attenzione nel verificare la regolarità dei contratti di noleggio o di leasing, così come la provenienza effettiva delle immatricolazioni quando si acquistano veicoli usati con targa estera.
Implicazioni a lungo termine
Se le azioni legali del Pbuk avranno esito favorevole, potrebbero aumentare i costi delle polizze per gli assicurati in Polonia, con ricadute sul mercato delle immatricolazioni all'estero. Sul piano locale, invece, la pressione sui controlli e l'eventuale recupero crediti potrebbero modificare il comportamento di intermediari e privati, riducendo il fenomeno delle immatricolazioni estere irregolari oppure rendendo più difficile l'accesso a soluzioni di convenienza per chi cerca alternative alle tariffe RC locali.
Le autorità italiane e quelle locali sono ora chiamate a intensificare la cooperazione internazionale e a rendere più stringenti i controlli amministrativi per contrastare evasioni e abusi che incidono sulla sicurezza stradale e sui bilanci delle compagnie assicurative. Sul territorio provinciale, gli automobilisti devono attendersi controlli più serrati e, in caso di controversie, la possibilità di essere coinvolti in procedure di recupero dei risarcimenti all'estero.