Intervento della Polizia blocca il raggiro prima della consegna del denaro
Un tentativo di truffa ai danni di un anziano è stato interrotto nelle scorse ore grazie all'intervento tempestivo della Polizia di Stato a Rieti. L'operazione si è svolta dopo una segnalazione giunta alla Sala Operativa: le forze dell'ordine hanno individuato e fermato due persone ritenute coinvolte nel piano.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il meccanismo era il consueto: una telefonata mirata a persuadere la vittima a consegnare denaro o oggetti di valore, fingendo l'autorità dei carabinieri. Nel corso dei controlli i poliziotti hanno notato un'auto parcheggiata con il motore acceso nei pressi di viale Maraini, a poca distanza dall'abitazione segnalata.
- Persone fermate: un uomo di 25 anni, di nazionalità marocchina, e un 41enne di origine campana;
- Sequestri: due smartphone ritenuti utilizzati per coordinare il tentativo di raggiro;
- Provvedimenti: denuncia per tentata truffa aggravata e Foglio di Via Obbligatorio con divieto di rientro a Rieti per 3 anni.
Durante il controllo i due soggetti hanno cercato di allontanarsi non rispettando l'alt imposto dalla pattuglia, ma sono stati prontamente raggiunti e bloccatI. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che l'autovettura in uso era stata segnalata in passato per analoghi episodi su scala nazionale.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Luogo dell'intervento | Viale Maraini, centro di Rieti |
| Persone coinvolte | 25enne (nazionalità marocchina), 41enne (italiano) |
| Oggetti sequestrati | 2 smartphone |
| Provvedimento amministrativo | Foglio di Via Obbligatorio (3 anni) |
La Procura della Repubblica di Rieti ha ricevuto la comunicazione degli atti e la posizione dei due è ora al vaglio nell'ambito delle indagini preliminari. Come previsto dalla normativa, gli indagati mantengono la presunzione d'innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Consigli pratici per i cittadini, in particolare gli anziani
Le forze dell'ordine ricordano che le istituzioni non chiedono mai, via telefono o a domicilio, consegne di denaro per controlli o indagini. Alcune precauzioni utili:
- Non fornire dati bancari o soldi a chi chiama improvvisamente; verificare sempre la fonte.
- Richiedere nomi, numeri di servizio e tempi per contattare l'ente di riferimento; quindi chiamare direttamente il numero ufficiale.
- Segnalare immediatamente sospetti alla Questura o al 113; un intervento rapido può bloccare il reato.
L'episodio sottolinea l'importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine per contrastare reati che prendono di mira le fasce più vulnerabili della popolazione locale.