Da luglio cambia il servizio di raccolta dell’umido nella provincia di Ravenna: le stazioni ecologiche e i punti di raccolta non distribuiscono più gratuitamente i sacchetti compostabili per l’organico. La misura è stata concordata da Atersir, Hera e le amministrazioni comunali provinciali nell’ambito delle misure per contenere il Piano economico finanziario del servizio rifiuti.
Motivazioni e ricadute
Le istituzioni locali sottolineano due obiettivi principali: ridurre i costi complessivi del servizio e favorire pratiche di riduzione dei rifiuti, come il riutilizzo delle shopper compostabili usate per la spesa. La presidente della Provincia e referente Atersir per i Comuni ravennati, Valentina Palli, ha spiegato che il provvedimento è una voce di spesa «facilmente aggredibile» per ottenere risparmi immediati, evitando interventi più ampi e complessi sulla struttura del servizio.
"Non fa piacere togliere un servizio ma permetterà di calmierare i costi in bolletta"
La scelta arriva in un contesto segnato da aumenti dei costi legati a inflazione e alle ricadute della pandemia, ma anche in una fase in cui la percentuale di raccolta differenziata in provincia ha raggiunto livelli elevati. Secondo i dati illustrati, la media provinciale della differenziata si attesta intorno all'80%, risultato del sistema avviato con il nuovo contratto nel 2021.
Cosa cambia per i cittadini
- I sacchetti compostabili non saranno più forniti gratuitamente presso le stazioni ecologiche e i punti di raccolta.
- Si invita a riutilizzare le shopper compostabili della spesa o acquistare sacchetti certificati per l’umido.
- Il provvedimento è motivato da esigenze di contenimento dei costi del servizio e non implica, secondo le amministrazioni, modifiche alle modalità di raccolta dell’organico.
Per le famiglie e le attività del territorio significa dover programmare l’acquisto dei materiali per la raccolta domestica dell’umido o adottare comportamenti di riduzione degli scarti. Le amministrazioni comunali e Hera dovrebbero fornire indicazioni pratiche su punti vendita convenzionati o modalità di approvvigionamento per evitare disagi alla popolazione.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Distribuzione gratuita sacchetti organico | Interrotta (da luglio) |
| Percentuale differenziata provinciale | 80% |
Le amministrazioni locali hanno annunciato che continueranno a valutare le condizioni contrattuali del servizio per contenere gli oneri a carico dei cittadini. Resta l’invito a seguire le comunicazioni ufficiali dei singoli comuni e di Hera per dettagli su eventuali punti di distribuzione alternativi, sconti o agevolazioni e per chiarimenti operativi.
Sul piano politico e operativo, la scelta segnala la difficoltà di bilanciare ambizioni ambientali e sostenibilità economica: mantenere elevati livelli di raccolta differenziata comporta costi, e le istituzioni cercano soluzioni per evitare aumenti rilevanti nelle bollette dei cittadini senza rimettere in discussione il sistema di raccolta adottato dopo il 2021.
Per i residenti della provincia, l’effetto immediato sarà pratico e quotidiano: attenzione all’approvvigionamento di sacchetti certificati e, dove possibile, al riuso delle buste compostabili già in possesso.