Persistono i disagi olfattivi in circonvallazione Piazza d’Armi
I cittadini che vivono nella zona di circonvallazione Piazza d’Armi, a Ravenna, segnalano da mesi persistenti problemi legati a esalazioni provenienti dall’impianto Bidente. La questione è tornata al centro del dibattito dopo la risposta fornita dall’Amministrazione comunale al question time presentato dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Falco Caponegro.
Secondo la documentazione citata dal consigliere, gli uffici comunali avrebbero attivato Arpae e Ausl già nell’ottobre 2025. Tuttavia, il cronoprogramma delle opere da parte del gestore dell’impianto, Hera, sarebbe stato trasmesso solo il 16 giugno 2026, con conclusione prevista entro settembre 2026. Per molti residenti questo significa dover affrontare un’altra stagione calda con le finestre chiuse.
"La risposta conferma una realtà purtroppo fin troppo chiara: il problema esiste, è noto da tempo, ma l’intervento risolutivo arriverà solo entro settembre 2026."
Caponegro ha sollevato anche il tema del marciapiede dissestato nella stessa area, lamentando che nella risposta dell’assessora Moschini si sia parlato esclusivamente delle emissioni odorigene, ignorando lo stato delle infrastrutture pedonali richieste nella interrogazione.
Che cosa è emerso dalla documentazione e quali sono le tappe
- Ottobre 2025: segnalazioni attivate dagli uffici comunali con Arpae e Ausl;
- 16 giugno 2026: presentazione del cronoprogramma degli interventi da parte di Hera;
- Entro settembre 2026: data prevista per la fine degli interventi secondo il gestore.
Dal punto di vista amministrativo, la critica principale rivolta dal consigliere è che la macchina comunale sia stata sostanzialmente passiva, limitandosi a fare da tramite tra agenzie e gestore invece di sollecitare azioni più tempestive. Per i residenti la questione non è solo tecnica ma riguarda la quotidianità: odori persistenti che impediscono di tenere le finestre aperte e influiscono sulla vivibilità.
Implicazioni pratiche per i cittadini
I prossimi mesi saranno cruciali per capire se e come i lavori annunciati risolveranno il problema. Fino ad allora, chi abita nella zona potrà trovarsi a dover gestire:
- disagio olfattivo nelle ore calde e serali;
- possibili limitazioni all’apertura delle finestre durante ondate di calore;
- preoccupazioni sulla qualità dell’aria e sulle conseguenze per la salute, qualora le esalazioni persistessero.
Per chi volesse seguire l’evoluzione della vicenda è utile monitorare i prossimi atti pubblici del Comune e le comunicazioni di Arpae e Hera. Eventuali nuove segnalazioni dei cittadini dovrebbero essere indirizzate agli uffici competenti, che restano i riferimenti ufficiali per sopralluoghi e accertamenti tecnici.
| Data | Evento |
|---|---|
| Ottobre 2025 | Attivazione Arpae e Ausl da parte degli uffici comunali |
| 16 giugno 2026 | Invio cronoprogramma degli interventi da Hera |
| Settembre 2026 (previsto) | Termine stimato degli interventi |
Resta aperto il tema del ruolo dell’Amministrazione comunale: i residenti e alcuni rappresentanti politici chiedono maggiori azioni di sollecito e interventi a tutela della vivibilità urbana. Finché la situazione non sarà risolta, la vicenda manterrà una forte rilevanza locale per i quartieri interessati.