Regione smentisce la tesi del Comune, cresce la polemica sul documento che regola le spiagge
Si riapre il fronte politico sul Progetto di utilizzo delle aree demaniali marittime (PUD) di Spotorno. A sollevare la questione è Angelo Vaccarezza, neo capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che dopo la risposta della Regione Liguria chiede al sindaco Mattia Fiorini di fare «un passo indietro». La querelle riguarda il presunto vizio procedurale e la partecipazione di amministratori che, secondo Vaccarezza, avrebbero dovuto astenersi.
Secondo l'esponente azzurro, la richiesta avanzata lo scorso aprile per l'annullamento in autotutela dell'adozione dell'aggiornamento del PUD si fonda su «un importante vizio di forma e sostanza»: la partecipazione a fasi preparatorie e a incontri con categorie di due consiglieri, tra cui l'assessore al Demanio, che avrebbero dovuto astenersi per conflitto di interessi. Vaccarezza richiama il quadro normativo citando il Testo unico degli enti locali (TUEL) e le dichiarazioni rese in Consiglio comunale il 2 marzo, quando i due consiglieri si allontanarono dall'aula al momento della discussione.
“Oggi Regione Liguria ha smontato uno degli argomenti utilizzati dal Sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini, per respingere la mia richiesta di annullamento in autotutela della delibera di adozione dell’aggiornamento del PUD comunale.”
La risposta della Regione, per bocca dell'assessore Marco Scajola, chiarisce che il PUD comunale non è assimilabile al Piano urbanistico comunale (PUC). Questo punto è cruciale perché il Comune aveva richiamato, nella difesa dell'adozione, l'esimente prevista dal TUEL in materia di obbligo di astensione per conflitto di interessi, che si applica diversamente a seconda della qualifica del provvedimento.
La ricaduta pratica è duplice: sul piano giuridico, Vaccarezza sostiene che la mancata astensione nelle fasi preparatorie potrebbe esporre il provvedimento a ricorsi e a un probabile annullamento; sul piano politico ed economico, il consigliere regionale mette in evidenza le possibili ripercussioni sulle attività balneari e sugli operatori coinvolti nel PUD aggiornato.
Per i cittadini e gli operatori di Spotorno le questioni aperte sono concrete:
- possibile impatto sui tempi di applicazione delle nuove disposizioni per le aree demaniali marittime;
- rischio di contenziosi amministrativi che potrebbero prolungare l'incertezza normativa;
- effetti economici sugli operatori balneari e sulle attività connesse in vista della stagione estiva.
La vicenda ora passa per diverse fasi che interessano amministrazione comunale, Regione e potenziali ricorrenti. L'intervento di Vaccarezza, insieme al chiarimento fornito da Scajola, può aprire la strada a una revisione della procedura oppure a un confronto pubblico più approfondito tra le parti coinvolte.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Atto coinvolto | Aggiornamento PUD comunale |
| Motivo contestazione | Presunta mancata astensione per conflitto di interessi |
| Ruolo della Regione | Chiarimento: il PUD non è assimilabile al PUC |
Nei prossimi giorni sarà importante osservare le mosse dell'amministrazione di Spotorno: il sindaco e la giunta comunale dovranno decidere se avviare una verifica formale della procedura o mantenere l'atto così come adottato. Parallelamente, gli operatori locali e le associazioni di categoria potrebbero valutare eventuali iniziative per tutelare i propri interessi.
La questione rimane aperta sul piano amministrativo e politico. I prossimi passaggi chiariranno se si tratterà di una disputa politica circoscritta o se il PUD sarà oggetto di un contenzioso con effetti pratici per la gestione delle spiagge di Spotorno.