Una comunità raccolta attorno alla famiglia
La città di Sondrio si è stretta attorno alla famiglia di Alessandro Giannetti nei funerali celebrati lunedì 10 agosto nella chiesa della Beata Vergine del Rosario. L'appuntato scelto, 42 anni, ha ricevuto l'ultimo saluto dopo il tragico incidente in moto avvenuto in località Campoledro.
All'ingresso della chiesa il feretro è stato accolto da un lungo corridoio formato dai colleghi in divisa: un'immagine solenne che ha segnato l'inizio della cerimonia, caratterizzata da grande partecipazione e commozione. In prima fila erano presenti la moglie Laura e la figlia Ludovica, sostenute dall'abbraccio di parenti, amici e rappresentanti delle forze dell'ordine.
Il racconto della cerimonia e i gesti di vicinanza
Oltre ai carabinieri schierati, alla cerimonia hanno partecipato agenti della Polizia di Stato, della Polizia locale e numerosi cittadini. Tra i presenti c'era anche il poliziotto della Questura di Sondrio che, fuori servizio, aveva tentato di soccorrere Giannetti durante l'incendio: il suo intervento, che gli è costato ustioni, era stato un gesto di coraggio e solidarietà personale.
«Oggi soffermiamoci tutti a contemplare Gesù che piange. Dio che piange»
Le esequie sono state officiate dall'arciprete di Sondrio, don Christian Bricola, che nell'omelia ha richiamato l'immagine di Gesù davanti alla morte di Lazzaro per offrire una parola di conforto alla comunità e soprattutto alla bambina rimasta senza il padre. Il tono della celebrazione è stato raccolto e misurato, in linea con la gravità dell'accaduto e con il desiderio di rispetto verso la famiglia.
Il ricovero e la notizia della morte
Alessandro, gravemente ferito a seguito dell'incidente, era stato trasferito al Centro ustioni del Niguarda di Milano. Nonostante le cure dei medici, è deceduto a seguito delle ferite riportate. L'episodio ha provocato profonda commozione in città, dove l'appuntato aveva svolto per anni servizio nel Radiomobile dell'Arma e aveva costruito legami professionali e personali sul territorio.
Impatto sulla comunità locale
La partecipazione numerosa alle esequie sottolinea il ruolo che Giannetti aveva nella comunità sondriese, sia come membro dell'Arma sia come vicino: la presenza di colleghi, forze dell'ordine diverse e cittadini comuni ha testimoniato il sentimento di vicinanza verso la famiglia, in particolare verso la moglie e la figlia. Il gesto del poliziotto intervenuto per tentare il salvataggio ha inoltre richiamato l'attenzione sulla prontezza con cui gli operatori presenti hanno cercato di soccorrere la vittima.
- Luogo della cerimonia: chiesa della Beata Vergine del Rosario, Sondrio
- Vittima: Alessandro Giannetti, 42 anni, appuntato scelto dei Carabinieri
- Incidente: avvenuto a Campoledro; trasferimento al Centro ustioni del Niguarda
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Alessandro Giannetti |
| Età | 42 anni |
| Ruolo | Appuntato scelto, Radiomobile |
| Luogo incidente | Campoledro |
| Ricovero | Centro ustioni, Niguarda (Milano) |
La notizia della sua scomparsa ha suscitato messaggi di cordoglio nelle ore successive all'incidente; molte delle testimonianze raccolte in chiesa hanno messo in luce la dedizione al servizio e la dimensione umana del militare, ricercata e riconosciuta da colleghi e cittadini.
La città ora si trova nella fase dei saluti e del ricordo: nelle prossime ore e giorni diverse persone e realtà locali potrebbero esprimere ulteriori messaggi di cordoglio, mentre la famiglia rimane al centro dell'attenzione pubblica per il sostegno materiale e morale che la comunità sondriese intende offrire.