Incidente all'incrocio di San Quirico: torna la questione della messa in sicurezza
Un incidente stradale avvenuto due giorni fa all'incrocio tra la frazione di San Quirico e la strada provinciale 67, in direzione Palmas, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza di quel tratto viario. Nel sinistro sono rimasti coinvolti un autobus dell'Arst, impegnato sulla linea urbana da San Quirico a Simaxis, e una Lancia Y.
La dinamica del sinistro non è stata dettagliata nelle segnalazioni pubbliche, ma l'episodio ha richiamato l'attenzione su una nota inviata ad aprile dagli autisti della linea urbana alle direzioni locali dell'Arst, al Comune di Oristano e alla Polizia locale. Nella documentazione, corredata da una raccolta firme, si evidenziavano criticità già note e non ancora risolte.
«Lo stop per uscire da San Quirico si trova in mezzo a due curve, una a destra e una a sinistra»
Gli autisti sottolineano che, uscendo dallo stop, la visibilità è fortemente compromessa e i mezzi più lunghi, come gli autobus da 12 metri, sono costretti a invadere la corsia opposta per completare la svolta. Questo crea situazioni in cui chi percorre la SP 67 vede i mezzi in ritardo, con il conseguente rischio di collisione, come quello verificatosi pochi giorni fa.
Principali criticità segnalate:
- vegetazione e rovi ad altezza tale da ridurre la visibilità;
- ampiezza della carreggiata insufficiente per i mezzi lunghi;
- presenza di pali e auto parcheggiate che ostacolano il transito;
- canali laterali non visibili a causa dell'erba alta;
- assenza, al momento, di interventi risolutivi da parte degli enti competenti.
Nel documento gli autisti chiedevano un intervento urgente di verifica e messa in sicurezza del tratto, proponendo anche soluzioni alternative come la modifica del percorso delle linee o l'impiego temporaneo di mezzi più corti. A oggi, secondo la stessa nota, non risultano azioni risolutive concrete.
| Problema | Conseguenza per il trasporto urbano |
|---|---|
| Visibilità ridotta per vegetazione | Uscita dallo stop pericolosa; rischio di investimenti |
| Carreggiata stretta | Invasione corsia opposta da mezzi lunghi |
| Parcheggi e pali ostacolanti | Riduzione dello spazio di manovra, rallentamenti |
Per gli abitanti e i pendolari della zona, la questione non è solo tecnica: riguarda la regolarità del servizio e la sicurezza di chi ogni giorno si affida al trasporto pubblico locale. La segnalazione degli autisti è arrivata anche al Comune e alla Polizia locale, ma l'assenza di interventi immediati ha aumentato la preoccupazione dopo il recente sinistro.
Resta ora da chiarire quali passi concreti verranno messi in campo dalle autorità competenti: un'ispezione tecnica del tratto, la potatura della vegetazione, la riprofilatura della carreggiata, oppure soluzioni temporanee per il servizio, come l'utilizzo di mezzi più corti o deviazioni. Gli utenti del trasporto urbano e i residenti attendono risposte rapide per evitare nuovi episodi simili.
Seguiranno aggiornamenti non appena saranno rese note le risultanze dei controlli degli enti locali e le eventuali misure adottate per la messa in sicurezza del tratto.