Indagine sugli alunni stranieri: cosa sta facendo l’ufficio scolastico
L’Ufficio scolastico regionale della Calabria ha dato il via, tramite gli uffici provinciali, a una ricognizione capillare rivolta alle scuole del territorio per aggiornare i dati relativi alla presenza di studenti con cittadinanza non italiana. L’obiettivo è verificare il rispetto del limite del 30% previsto per la composizione delle classi e individuare le situazioni che richiedono misure di supporto.
Secondo quanto comunicato, Cosenza è la provincia in cui si registra il numero più elevato di alunni stranieri iscritti. La ricognizione, che dovrebbe concludersi nelle prossime settimane, servirà anche a delineare le necessità organizzative e didattiche per il nuovo anno scolastico.
Le misure previste e i criteri di intervento
Le verifiche si inseriscono nel quadro delle disposizioni adottate a livello nazionale per favorire l’integrazione scolastica e potenziare l’apprendimento dell’italiano tra gli alunni che arrivano per la prima volta nel sistema educativo italiano. Tra i principali riferimenti normativi utili per le scuole:
- limite del 30% relativo alla presenza massima di studenti stranieri in una singola classe;
- attenzione particolare alle classi in cui almeno il 20% degli alunni iscritti per la prima volta mostra competenze in italiano inferiori al livello A2;
- possibilità, nei limiti delle risorse, di assegnare un docente dedicato all’insegnamento dell’italiano come lingua straniera;
- attività di potenziamento didattico in orario extracurriculare per gli istituti con maggiori esigenze linguistiche.
Impatto locale: cosa cambia nelle scuole di Cosenza
Per gli istituti della provincia la ricognizione è funzionale a più scopi pratici: verificare la composizione effettiva delle classi, programmare la possibile assegnazione di docenti specialisti e predisporre corsi di recupero linguistico fuori dall’orario curricolare. Le decisioni che scaturiranno dall’analisi dei dati potranno influire sull’organizzazione delle classi e sulle risorse assegnate a singoli plessi.
Per le famiglie, in particolare per quelle di studenti neoarrivati, i principali effetti concreti riguarderanno l’accesso a percorsi mirati di alfabetizzazione in italiano e la presenza, laddove possibile, di insegnanti di supporto dedicati.
Tempistiche e prossimi passi
Il lavoro degli uffici scolastici provinciali è stato avviato già nelle ultime settimane e si prevede che la ricognizione entri nella fase finale a breve. Al termine sarà possibile avere un quadro aggiornato sulla distribuzione degli alunni con cittadinanza non italiana per ogni provincia, rilevando le scuole che necessitano di interventi organizzativi o didattici aggiuntivi.
| Voce | Indicazione |
|---|---|
| Limite percentuale per classe | 30% |
| Soglia per docente dedicato | Presenza di alunni neo-iscritti con competenze inferiori a A2 pari o superiore al 20% |
| Inizio applicazione | Misure in vigore a partire dall’anno scolastico 2025/2026 |
La ricognizione rappresenta dunque un passaggio operativo necessario per adeguare l’offerta formativa alle esigenze degli studenti e per garantire l’integrazione linguistica. Per la provincia di Cosenza, dove la presenza di alunni stranieri è la più consistente in Calabria, i risultati della verifica saranno determinanti per le scelte amministrative e didattiche dei prossimi mesi.