La Prefettura di Bologna ha deciso di attivare la scorta per il sindaco del capoluogo, Matteo Lepore, a seguito delle minacce apparse nei giorni scorsi sui social network dopo la morte di Abderrahim Fakir. I dettagli operativi sulla protezione saranno esaminati nella prossima riunione del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza.
La scelta istituzionale segue la denuncia presentata dal primo cittadino in Questura per i messaggi ricevuti, alcuni dei quali contengono espressioni gravemente minacciose rivolte a Lepore. Fra i messaggi riportati dalla stampa compaiono frasi che evocano la morte di Fakir e augurano aggressioni alla persona del sindaco.
«Ti vogliamo come Fakir», «Speriamo che qualcuno ti pianti una pallottola in testa»
La decisione della Prefettura arriva in un clima politico e sociale teso: dopo le fasi concitate del fermo di polizia che hanno preceduto la morte di Fakir, la città era stata chiamata a raccolta dal sindaco per una manifestazione. Le minacce online hanno determinato il passaggio dalle misure di tutela ordinarie a una protezione personale più strutturata.
Reazioni e ricadute locali
La vicenda ha suscitato attestazioni di solidarietà trasversali. I quotidiani locali riferiscono di messaggi di sostegno a Lepore provenienti anche da esponenti politici di vari schieramenti. La famiglia di Fakir, attraverso il legale Fabio Anselmo, ha espresso vicinanza al sindaco e condanna per gli insulti e le minacce ricevute, definendole «vigliacche» e sottolineando che «la fine di Fakir non si può augurare a nessuno».
Per i cittadini bolognesi la notizia ha implicazioni concrete: un aumento della visibilità e degli spostamenti del sindaco con protezione può incidere sull'organizzazione di appuntamenti pubblici, servizi e manifestazioni comunali. Le autorità locali coordineranno inoltre le comunicazioni alla cittadinanza riguardo a eventuali modifiche nell'agenda istituzionale.
- Motivo della scorta: minacce ricevute sui social dopo la morte di Fakir.
- Azione intrapresa: denuncia in Questura e decisione della Prefettura di attivare la scorta.
- Prossimo passo: approfondimento dei dettagli nel Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza.
Contesto e procedura
La protezione delle autorità locali viene valutata dalla Prefettura in base al grado e alla concretezza della minaccia. Nel caso specifico la decisione è stata adottata dopo la segnalazione delle frasi minacciose circolate sui social e la denuncia del sindaco. La composizione, i servizi e le modalità di intervento della scorta saranno definiti nella riunione tecnica prevista.
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Segnalazione minacce | Presentata (denuncia in Questura) |
| Decisione Prefettura | Scorta assegnata |
| Dettagli operativi | Da definire in Comitato ordine pubblico |
La vicenda resta sotto osservazione. L'adozione di misure di protezione riflette la necessità per le istituzioni di tutelare la sicurezza personale dei rappresentanti pubblici e, al tempo stesso, di garantire la regolare prosecuzione delle attività amministrative e degli appuntamenti pubblici a beneficio della comunità bolognese.