Trasferimento dall'istituto penitenziario a una struttura sanitaria: la vicenda di via Mongrifone
È stato spostato in una residenza sanitaria assistenziale il 99enne che, nella mattinata di lunedì 6 luglio, aveva esploso alcuni colpi contro la moglie nella loro abitazione di via Mongrifone, a Savona. L'uomo, ex guardia giurata, non si trova più in carcere né agli arresti domiciliari: la decisione sulle sue condizioni detentive è seguita agli accertamenti svolti dopo l'intervento dei soccorsi.
La donna, 86enne e affetta da una grave forma di demenza senile, era stata raggiunta dai proiettili durante l'episodio. Trasportata con urgenza al presidio ospedaliero di Santa Corona a Pietra Ligure, si trova tuttora ricoverata nel reparto di rianimazione in prognosi riservata.
- Luogo dell'accaduto: via Mongrifone, Savona
- Persone coinvolte: uomo 99 anni, donna 86 anni
- Situazione giudiziaria: indagato per tentato omicidio
Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine intervenute, l'anziano avrebbe utilizzato una Beretta regolarmente detenuta. Dopo aver ferito la moglie, l'uomo avrebbe tentato di togliersi la vita, ma l'arma si sarebbe inceppata e il gesto non sarebbe riuscito. Sul posto sono intervenute due ambulanze — la Croce Oro Mare di Albissola e la Croce Bianca di Savona — e due automediche del 118, oltre ai carabinieri e alla polizia locale.
“Dato senza precedenti”
La vicenda ha suscitato reazioni anche a livello sindacale. La messa in carcere del 99enne nei giorni successivi all'accaduto era stata interpretata come una scelta eccezionale, lamentata da rappresentanti del personale penitenziario. Il segretario della Uil Fp Polizia Penitenziaria, Fabio Pagani, ha sottolineato le difficoltà del sistema carcerario anche citando la situazione della casa circondariale di Marassi, che ospita attualmente 670 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 535 posti.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data dell'accaduto | Mattina di lunedì 6 luglio |
| Strutture coinvolte | Santa Corona (Pietra Ligure), ospedale San Paolo (Savona), Rsa (destinazione dell'anziano) |
| Forze intervenute | Carabinieri, polizia locale, 118 (ambulanze e automediche) |
Dal punto di vista giudiziario, l'uomo resta indagato per tentato omicidio. Le indagini degli inquirenti sono orientate a ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e le condizioni che hanno portato alla tragedia familiare. Non sono stati comunicati ulteriori dettagli su eventuali provvedimenti sanitari o sulla motivazione che avrebbe spinto l'anziano a compiere il gesto.
Per la comunità savonese rimangono aperte questioni pratiche e di più ampia portata: la tutela delle persone fragili, la gestione della detenzione per soggetti molto anziani e il ruolo delle strutture di supporto territoriale. La vicenda ha messo sotto i riflettori anche le criticità del sistema carcerario regionale e la necessità di collegare percorsi di cura e misure cautelari quando sono coinvolti soggetti con gravi problemi di salute mentale o fisica.
Le autorità locali e sanitarie continueranno a fornire aggiornamenti ufficiali sull'evoluzione delle condizioni della donna e sulle determinazioni della Procura in merito al capo d'imputazione. Nel frattempo la famiglia, già assistita dalla nipote e da alcuni parenti — come riportato dalle fonti — resta al centro di un contesto drammatico che ha scosso il quartiere.