Il mercato Liberty cambia funzione: da vendita a luogo di incontri e eventi
La Giunta comunale di Sassari ha approvato all’unanimità l'atto di indirizzo per la revisione del progetto di ristrutturazione del vecchio mercato civico Liberty. L'intervento segna un significativo cambio di prospettiva sull'uso dell'edificio: non sarà più destinato esclusivamente alla vendita degli alimenti, ma diventerà un punto di aggregazione capace di coniugare produzione, consumo e cultura.
Secondo quanto indicato dall'amministrazione, il nuovo schema funzionale immagina il Liberty come un vero e proprio "distretto del gusto", ispirato ai mercati europei: uno spazio coperto ma permeabile in cui la promozione delle produzioni locali potrà convivere con la ristorazione, le degustazioni e le iniziative culturali. L'intento è trasformare la struttura in un luogo dove incontrarsi, mangiare e partecipare ad eventi come concerti, esposizioni e reading.
Gli operatori mercatali non verranno trasferiti nella struttura Liberty: continueranno infatti ad esercitare nel nuovo mercato civico situato al livello inferiore. Il progetto rivisto punta invece a rendere la parte storica un contenitore polifunzionale volto a valorizzare i prodotti e l’offerta cittadina, in sinergia con la riqualificazione della piazza superiore.
- Approvazione: atto di indirizzo approvato all’unanimità dalla Giunta Mascia.
- Parere della Soprintendenza: interlocuzioni favorevoli già svolte; prossimo passaggio il parere formale.
- Tempi: obiettivo di riavviare i lavori dopo l’estate e concludere entro il 2027.
| Fase | Stato |
|---|---|
| Approvazione atto di indirizzo | Completata (Giunta) |
| Parere Soprintendenza | Interlocuzioni favorevoli; attesa formalizzazione |
| Ripresa lavori | Prevista dopo l'estate |
| Consegna prevista | 2027 (auspicata) |
La scelta di trasformare il mercato si inserisce inoltre nel più ampio progetto di valorizzazione della piazza superiore, finanziata mediante il programma Città Regie, che mira a renderla uno spazio polivalente. La ricollocazione degli impianti e la gestione delle scoperte archeologiche avevano in precedenza bloccato il cantiere; la revisione progettuale risponde anche alla necessità di integrare queste esigenze tecniche con una nuova destinazione d'uso.
Per i residenti e per gli operatori locali la novità principale riguarda il modello di fruizione: il Liberty non tornerà al suo ruolo originario di semplice mercato di vendita, ma sarà concepito come un polo di attrazione sia per la comunità cittadina sia per visitatori. Dal punto di vista pratico, gli operatori alimentari manterranno le loro attività nel livello inferiore, mentre lo spazio storico sarà dedicato a ristorazione, degustazioni e a una programmazione culturale temporanea e permanente.
Il percorso amministrativo seguirà ora la formalizzazione del parere della Soprintendenza e, una volta raccolte le autorizzazioni, il Comune conta di avviare le opere dopo la pausa estiva. Il tempismo dell'intervento sarà determinante per rispettare l'obiettivo di conclusione entro il 2027 e per restituire alla città un presidio urbano con nuove funzioni sociali ed economiche.