Convegno a Calusco: partecipazione numerosa e nuovo orizzonte tecnico
Quasi duecento persone si sono ritrovate giovedì 2 luglio nella Sala Civica San Fedele di Calusco d'Adda per confrontarsi sul futuro del ponte San Michele. L'iniziativa, promossa dalla Rete "Occhio al Ponte" insieme al Comitato per la tutela e la valorizzazione del Quartiere Ponte e Monastero dei Verghi, ha visto susseguirsi interventi che hanno messo in discussione lo scenario fin qui dominante proposto da RFI e Regione Lombardia.
Sul tavolo è tornata, per la prima volta con nettezza pubblica, la possibilità di conservare la struttura storica attraverso un progetto di ristrutturazione piuttosto che procedere a un affiancamento ex novo. A sostenere questa ipotesi è stato l'ingegner Mario De Miranda, figura di riferimento a livello internazionale nella progettazione di ponti, che ha richiamato l'attenzione sia sugli aspetti tecnici sia sulla tutela del valore paesaggistico dell'Adda.
"Il San Michele è un monumento, deve diventare un assioma"
Il professor Edo Bricchetti ha espresso critiche nette al progetto di affiancamento a trenta metri dalla struttura storica, richiamando inoltre il quadro delle convenzioni internazionali che tutelano il paesaggio. I promotori della serata hanno denunciato il rischio che scelte tecniche rapide e poco condivise possano compromettere la qualità del contesto territoriale.
Chi ha parlato e cosa è emerso
- Interventi tecnici di rilievo: analisi sulla fattibilità della ristrutturazione del ponte.
- Presenza di rappresentanti istituzionali e locali: sindaci e amministratori della zona.
- Coinvolgimento civico: comitati e cittadini mobilitati per la tutela del quartiere Verghi.
Tra i contributi alla discussione, l'apertura di De Miranda ha rappresentato un elemento nuovo: fino a oggi non era emersa con altrettanta chiarezza la possibilità concreta di recuperare la struttura esistente. Alla platea sono poi intervenuti i promotori della Rete e il Comitato Verghi, che hanno sollecitato un percorso decisionale più partecipato.
| Elemento | Dato/Presenza |
|---|---|
| Data dell'evento | 2 luglio |
| Sede | Sala Civica San Fedele, Calusco d'Adda |
| Partecipazione stimata | Quasi 200 persone |
| Relatori principali | Mario De Miranda, Edo Bricchetti, Giorgio Mazzola |
Prossimi passi e ricadute locali
All'indomani della serata, il fronte civico ha intensificato la pressione verso istituzioni e soggetti coinvolti: secondo gli organizzatori 43 Comuni hanno sottoscritto una lettera indirizzata al Ministero per chiedere chiarimenti e un esame più approfondito delle alternative possibili. Per i cittadini del territorio la posta in gioco riguarda non solo la viabilità, ma anche la tutela del paesaggio, la sicurezza del quartiere e il valore storico della struttura.
Se la ristrutturazione dovesse essere confermata come opzione praticabile, il percorso richiederebbe ulteriori approfondimenti tecnici, studi di impatto e una fase di confronto pubblico. In assenza di una condivisione ampia, la decisione rischia di alimentare divisioni tra amministrazioni, professionisti e comunità locali.
Il convegno di Calusco ha dunque riaperto il dibattito: non più soltanto una scelta tra demolizione e nuova infrastruttura, ma la ricerca di soluzioni che bilancino sicurezza, funzionalità e tutela del patrimonio paesaggistico e architettonico lungo l'Adda.