Segnalazioni dalle associazioni: fumi persistenti dalle navi
Tre realtà ambientaliste, Legambiente Campania, Italia Nostra e il Movimento Rigenera Campania, hanno presentato due esposti formali rivolti alla Capitaneria di Porto e ad Arpac per chiedere verifiche sulle emissioni osservate nel porto di Salerno. Le segnalazioni riguardano nubi di colore nero, grigio scuro o giallastro che, secondo le associazioni, rimangono visibili per ore durante le fasi di ormeggio e nelle manovre di ingresso e uscita delle imbarcazioni, propagandosi verso i quartieri limitrofi.
Le richieste rivolte alle autorità
Nel dettaglio le associazioni chiedono alla Capitaneria di Porto di rendere pubblici gli esiti dei controlli già effettuati sulle navi nelle date documentate, di verificare la regolarità dei combustibili impiegati e il funzionamento dei sistemi di abbattimento dei fumi. Ad Arpac viene chiesta la pubblicazione in tempo reale dei dati di monitoraggio raccolti da maggio 2025 e l'installazione di centraline fisse e mobili nel porto e nelle aree limitrofe.
- Trasparenza: pubblicazione dei monitoraggi già effettuati;
- Verifiche tecnico-amministrative: controlli sui combustibili e sugli abbattitori fumi;
- Monitoraggio continuo: centraline fisse e mobili nel porto di Salerno e aree limitrofe.
Il quadro normativo richiamato
Le associazioni richiamano la possibile violazione della Scala di Ringelmann prevista dalle ordinanze locali e segnalano il sospetto di superamento dei massimali di zolfo nei carburanti, richiamando i protocolli Marpol e le direttive europee relative all'area Seca istituita nel Mediterraneo a maggio 2025, con l'obiettivo di contenere l'inquinamento atmosferico causato dalle imbarcazioni.
Impatto sanitario e testimonianze
Le immagini raccolte dalle associazioni vengono indicate come evidenza: in presenza di "fumate nere da parte di natanti di grandi dimensioni che permangono oltre i 3 minuti", si configurerebbe una condizione anomala rispetto ai limiti tecnici. Sul tema dell'impatto sulla salute, Legambiente richiama numeri nazionali: "
Ci sono evidenze di impatti sanitari importanti - visto che si parla di oltre 70mila morti premature in Italia legate alla qualità dell’aria". La denuncia enfatizza come le emissioni portuali possano influire sulla qualità dell'aria nei quartieri prossimi al porto di Salerno.
Conseguenze locali e prossimi passi
Per i residenti dei quartieri confinanti con l'area portuale la controversia solleva questioni pratiche: qualità dell'aria, eventuali rischi per la salute e il diritto a informazioni tempestive. Le richieste di pubblicazione dei dati e l'installazione di centraline rappresentano misure concrete che, se adottate, permetterebbero di valutare l'entità e la frequenza delle emissioni e di orientare eventuali interventi di controllo. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali pubblicate né risposte formali da parte delle autorità indicate nelle denunce; resta quindi aperta l'attesa sulle verifiche che Arpac e la Capitaneria di Porto saranno chiamate a svolgere e rendere note.
| Autorità | Azione richiesta |
|---|---|
| Capitaneria di Porto | Rendere pubblici esiti dei monitoraggi; verificare combustibili e sistemi di abbattimento fumi |
| Arpac | Pubblicare i dati dal maggio 2025; installare centraline fisse e mobili nel porto e aree limitrofe |
La vicenda avrà sviluppi soprattutto se le autorità risponderanno alle richieste delle associazioni con dati e sopralluoghi: i cittadini attendono risposte chiare sulla natura delle emissioni e sulle misure di tutela ambientale e sanitaria per le aree urbane limitrofe al porto di Salerno.