Riunione in prefettura e impegni su tempi e verifiche
Si è tenuta ieri mattina in prefettura a Rieti la prima seduta del tavolo convocato per affrontare la situazione delle Terme di Cotilia, ferme in modo intermittente ormai da circa dodici anni. All'incontro, voluto dai sindaci di Castel Sant'Angelo e Cittaducale e dall'Organismo tutela utente consumatore (Otuc), hanno partecipato rappresentanti della Direzione regionale Ambiente, Risorse idriche e Concessioni minerarie della Regione Lazio, i proprietari dell'impianto, la Provincia e la Asl di Rieti.
I proprietari hanno assicurato che, «a partire da oggi, ci è stato garantito che, entro i prossimi trenta giorni, le fontanelle esterne delle Terme di Cotilia torneranno in funzione». La proposta prevede la sostituzione della pompa di captazione e la modifica della fonte di attingimento da cui viene prelevata l'acqua termale.
«I proprietari hanno chiesto un periodo di trenta giorni per cambiare la pompa e modificare la fonte di attingimento delle acque»
Richiesta dei sindaci: riattivazione completa e rispetto della concessione
I sindaci Luigi Taddei (Castel Sant'Angelo) e Leonardo Ranalli (Cittaducale), insieme al presidente dell'Otuc Roberto Ermini, hanno chiesto che non ci si limiti all'apertura parziale. «Noi vogliamo la riattivazione dell’intero complesso termale, così come previsto dalla concessione rilasciata dalla Regione Lazio» hanno ribadito i firmatari dell'atto di diffida alla proprietà che ha sollecitato la convocazione del tavolo.
Passaggi tecnici e sanitari prima della riapertura
La proprietà ha indicato la rottura della pompa di captazione come causa del mancato flusso d'acqua. Entro il mese indicato, la Asl di Rieti sarà chiamata ad effettuare le analisi necessarie sulle acque e a rilasciare le autorizzazioni per la ripresa dell'erogazione. Solo dopo i controlli sanitari potrà essere valutata la riattivazione dell'intero circuito termale e l'apertura del centro.
- Tempistica dichiarata: intervento e verifica entro 30 giorni.
- Richiesta istituzionale: riapertura completa del complesso, non solo delle fontanelle.
- Ruolo Asl: analisi delle acque e rilascio delle autorizzazioni sanitarie.
Conseguenze per i residenti e il turismo termale
La situazione interessa non solo i visitatori e i potenziali utenti delle cure termali, ma anche le economie locali legate al turismo e ai servizi accessori. La riattivazione parziale delle fontanelle può riaprire un flusso limitato di fruitori, ma non sostituisce i benefici economici e occupazionali derivanti dal funzionamento dell'intero centro termale. Per i Comuni interessati la priorità resta la verifica puntuale delle condizioni tecniche e sanitarie e l'esatta applicazione della concessione regionale.
Chi è coinvolto e prossimi passi
Al tavolo istituzionale si valuteranno i documenti tecnici presentati dalla proprietà, gli esiti delle analisi della Asl e eventuali misure aggiuntive concordate con la Regione e la Provincia. Se i controlli sanitari saranno favorevoli, le fontanelle esterne potranno tornare a erogare acqua; la riapertura completa del centro rimane tuttavia subordinata alla soluzione delle problematiche strutturali e alle autorizzazioni previste.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Proprietà Terme di Cotilia | Interventi tecnici (pompa, fonte di attingimento) |
| Asl di Rieti | Analisi delle acque e autorizzazioni sanitarie |
| Comuni (Castel Sant'Angelo, Cittaducale) | Richiesta di riattivazione completa e tutela utenti |
| Regione Lazio | Concessione e supervisione |
Nei prossimi giorni si attendono documenti tecnici ufficiali e i risultati delle analisi della Asl. Per gli abitanti della provincia resta l'attesa di risposte concrete sulla tempistica e sulla natura degli interventi, così da valutare quando e in che misura le Terme di Cotilia torneranno a offrire servizi completi.