Vendita online finisce in tentativo di raggiro: decisivo l'intervento del venditore e della polizia
Un imprenditore reatino di 42 anni ha sventato un tentativo di truffa durante la trattativa per la vendita della sua Porsche Cayenne. L'annuncio era stato pubblicato su una piattaforma di vendite online; dopo pochi giorni è arrivato il contatto di un interlocutore che si è dichiarato interessato all'acquisto, con la promessa di pagare 51.500 euro con assegno circolare intestato.
All'appuntamento concordato a Roma, la presunta compravendita ha mostrato subito elementi sospetti: la voce dell'acquirente al telefono non coincideva con quella dell'incontro, l'accento non era milanese come dichiarato e, al controllo in banca, il personale ha spiegato che non era possibile verificarne la copertura o l'autenticità senza il versamento presso lo sportello automatico interno. In seguito, l'acquirente non è stato in grado di ricordare il codice di avviamento postale della propria presunta residenza.
Di fronte ai dubbi crescenti, il venditore ha adottato una strategia investigativa autonoma: usando l'applicazione MyPorsche ha ottenuto la localizzazione in tempo reale del veicolo e constatato che l'auto si stava muovendo verso sud, e non verso il Milanese come dichiarato dal compratore. Grazie a queste informazioni ha potuto fornire alle forze dell'ordine indicazioni puntuali sulla direzione di marcia del mezzo.
- Annuncio online per la vendita di una Porsche Cayenne
- Offerta a mezzo assegno circolare per 51.500 euro
- Segnalati elementi sospetti durante l'incontro (voce, accento, verifiche bancarie)
- Geolocalizzazione del veicolo con MyPorsche e intervento della polizia
La polizia ha quindi individuato e fermato il presunto truffatore, grazie alle indicazioni fornite dal venditore e alla tracciatura del veicolo. L'assegno esibito si è rivelato una riproduzione falsificata, con elementi artefatti non riconducibili a un titolo di pagamento autentico.
Di seguito una sintetica ricostruzione temporale dei passaggi noti:
| Fase | Evento |
|---|---|
| 1 | Pubblicazione annuncio e contatto dell'acquirente |
| 2 | Accordo su 51.500 euro con assegno circolare |
| 3 | Incontro a Roma; riscontrati sospetti e impossibilità di verifica bancaria immediata |
| 4 | Geolocalizzazione dell'auto con MyPorsche e segnalazione alla polizia |
| 5 | Fermato il presunto truffatore da parte della polizia |
La vicenda sottolinea due elementi di rilievo per i cittadini della provincia: la diffusione di tecniche di raggiro che riproducono in modo credibile titoli di pagamento e la possibilità, oggi, di usare strumenti digitali personali per monitorare il bene in vendita e fornire elementi utili alle forze dell'ordine. In questo caso la prontezza e la cautela del venditore, unite all'intervento della polizia, hanno impedito che la compravendita si trasformasse in una perdita economica.
Per chi mette in vendita auto o beni di valore su piattaforme online, la raccomandazione implicita nella vicenda è quella di verificare sempre l'autenticità dei pagamenti direttamente con l'istituto bancario e, in caso di dubbi, non consegnare il bene né procedere con passaggi di proprietà senza conferma della copertura del pagamento.
La Procura e le forze dell'ordine locali hanno proceduto alle attività di competenza; ulteriori dettagli sulle eventuali conseguenze giudiziarie non sono stati resi noti nella ricostruzione disponibile.