Operazione antidroga nei pressi di un'area verde frequentata da famiglie
La Polizia di Stato ha portato a termine un intervento antispaccio vicino al parco comunale denominato “6 Giugno 1944”, nella zona del Borgo a Rieti, a seguito di servizi investigativi e di una segnalazione arrivata tramite l'app della Questura. Gli accertamenti, svolti dalla Squadra Mobile, hanno permesso di ricostruire scambi di sostanze stupefacenti in un'area frequentata anche da minori e da chi partecipa ai centri estivi.
Nel corso dell'attività gli agenti hanno notato un gruppo di giovani tra i quali due soggetti si sono avvicinati per ricevere un involucro in cambio di denaro: secondo gli accertamenti quello scambio era una cessione di droga. I due acquirenti sono stati subito fermati e trovati con una dose di hashish; il controllo si è poi esteso agli altri presenti.
Due persone tratte in arresto, sequestrati grammi di hashish
Dall'esito delle perquisizioni è emerso che un uomo di 22 anni, di nazionalità tunisina e con precedenti per reati legati al patrimonio e agli stupefacenti, aveva con sé circa 30 grammi di hashish. Altre modiche quantità e una banconota riconducibile alla cessione sono state rinvenute anche tra gli altri giovani presenti, provenienti da Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Luogo | Parco “6 Giugno 1944” (quartiere Borgo, Rieti) |
| Forze intervenute | Squadra Mobile, Questura di Rieti |
| Persone arrestate | Un cittadino tunisino e un cittadino afgano |
| Sequestro | Circa 30 g di hashish (oltre a altre piccole quantità) |
Al termine degli accertamenti il tunisino è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre il cittadino afgano è stato rimesso in libertà. La Questura ha inoltre adottato misure amministrative nei confronti di alcuni coinvolti: a uno degli acquirenti, residente in provincia di Rieti e già noto alle forze dell'ordine, è stato notificato un provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Rieti per un anno.
Impatto sul territorio e misure preventive
L'intervento arriva in un contesto sensibile: la vicinanza di strutture scolastiche e la presenza di attività estive per bambini rendono particolarmente delicata la situazione nel parco. Le autorità locali e la Questura valutano ora, oltre agli sviluppi giudiziari, ulteriori provvedimenti amministrativi che potrebbero riguardare anche il cittadino tunisino al termine dell'udienza di convalida.
- Segnalazioni digitali: la segnalazione tramite app ha agevolato l'individuazione dell'area interessata;
- Controlli mirati: l'operazione è il risultato di attività di osservazione e servizi sul territorio;
- Prevenzione scolastica: la vicinanza di scuole e centri estivi sottolinea la necessità di vigilanza nelle ore di maggiore affluenza di minori.
Le autorità ricordano ai cittadini la possibilità di utilizzare gli strumenti di segnalazione messi a disposizione dalla Polizia di Stato e invitano a comunicare tempestivamente anomalie o presenze sospette, soprattutto negli spazi pubblici frequentati da famiglie e ragazzi. Seguiranno aggiornamenti sulle disposizioni dell'Autorità giudiziaria e sulle eventuali misure amministrative successive.