Un bene storico e religioso restituito alla comunità
Il Santuario della Madonna delle Grazie, danneggiato in modo parziale dagli eventi sismici, sarà nuovamente fruibile a partire dall’8 settembre 2026. L’intervento di recupero ha interessato sia le strutture portanti sia gli impianti interni, con lavori pensati per aumentare la sicurezza sismica e migliorare la funzionalità dell’edificio, che fa parte del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno.
Il progetto di ripristino è stato realizzato mediante un complesso percorso amministrativo e tecnico, coordinato dalla Prefettura di Teramo, e ha visto il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali e professionali. L’Ordine dei Frati Minori, cui è stato affidato il bene, potrà così riprendere le attività religiose e culturali al termine dei lavori.
Finanziamento e cantierizzazione
Le opere sono state coperte interamente con risorse provenienti dal PNRR, per un importo che si aggira intorno ai 4 milioni di euro. Gli interventi hanno compreso riparazioni mirate, opere di consolidamento e migliorie agli impianti, con l’obiettivo di garantire la fruizione in condizioni di sicurezza e conservare il valore artistico e storico del Santuario.
- Tipologia lavori: riparazione, consolidamento strutturale, ammodernamento impiantistico, adeguamento sismico
- Risorse: finanziamento PNRR
- Affidamento della gestione: Ordine dei Frati Minori
Attori coinvolti e tappa istituzionale
Alla realizzazione hanno partecipato enti e strutture tecniche: il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, la Prefettura di Teramo, la Diocesi di Teramo-Atri, la Soprintendenza per L’Aquila e Teramo, il Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna, la Struttura Commissariale e i raggruppamenti di professionisti incaricati della progettazione ed esecuzione. Tra le società capogruppo dei professionisti figurano Englobe soc. cons. arl. e LCA Project Srls; l’impresa esecutrice è Strever S.p.a.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Data riapertura | 8 settembre 2026 |
| Importo finanziato | circa 4 milioni € (PNRR) |
| Gestore | Ordine dei Frati Minori |
La Prefettura ha annunciato che, prima della cerimonia ufficiale, è prevista una presentazione pubblica dei lavori nella Sala Ipogea alle ore 16:00; all’incontro prenderanno parte rappresentanti del Ministero e altre autorità istituzionali locali e nazionali.
Impatto locale e prospettive
La riapertura assume un valore che va oltre la riattivazione di un luogo di culto: il Santuario rappresenta un elemento di identità per molte comunità della provincia e svolge anche funzioni culturali e turistiche. Il consolidamento sismico e il miglioramento impiantistico riducono il rischio di ulteriori chiusure e favoriscono una maggiore accessibilità, con potenziali ricadute positive sui flussi di visitatori e sulle iniziative religiose e civiche legate al sito.
Per i cittadini interessati alla presentazione dei lavori e alla cerimonia di riapertura, si consiglia di consultare gli avvisi ufficiali della Prefettura e del Comune di Teramo per dettagli sugli orari e sull’eventuale modalità di partecipazione.