Palazzo Natta al centro di uno scontro nella maggioranza
Il Consiglio provinciale di Novara si è svolto sotto un clima di forte tensione istituzionale. La lettura del decreto con cui il presidente Marco Caccia ha revocato le deleghe a Mauro Gigantino non è stata una formalità: l'atto ha innescato un confronto acceso che mette in discussione la tenuta della maggioranza locale, a poche settimane dalla scadenza del mandato.
La seduta, tenutasi a Palazzo Natta, ha preso una piega inaspettata quando Luigi Laterza — finora confermato nelle proprie deleghe — ha annunciato la restituzione di tutti gli incarichi. La decisione di Laterza ha sorpreso la presidenza e l'aula, trasformando una misura che sembrava diretta esclusivamente a Gigantino in una crisi più ampia.
Accuse e motivazioni politiche
Nel corso del dibattito Gigantino ha rivolto un duro attacco alla gestione politica dell'operazione che lo ha privato delle deleghe. Ha contestato il ruolo delle segreterie e l'ingerenza dei vertici di partito nel determinare scelte amministrative locali, rivendicando l'autonomia dell'istituzione e il mandato ricevuto dagli elettori.
"La lealtà non consiste nell'obbedienza cieca, ma nel rispetto reciproco. È avvilente che le logiche delle segreterie prevalgano sull'autonomia delle Istituzioni."
Nel suo intervento Gigantino ha inoltre accusato l'esistenza di un modello politico locale che, a suo dire, si rifà esclusivamente a un senatore e che premia l'allineamento piuttosto che l'indipendenza.
Impatto locale e possibili sviluppi
La vicenda assume rilievo per gli equilibri politici della provincia: la revoca a pochi mesi dalla scadenza del mandato e la rinuncia alle deleghe da parte di un altro consigliere possono avere conseguenze sulla gestione degli ultimi atti amministrativi e sulla costruzione delle liste e degli accordi in vista del rinnovo del Consiglio dell'autunno 2026.
Per i cittadini e per gli enti locali si pone la questione della continuità degli incarichi e della capacità dell'istituzione di portare a termine pratiche e progetti nei prossimi mesi. Al momento non sono stati resi pubblici ulteriori provvedimenti sostitutivi o comunicazioni sulla redistribuzione delle deleghe rimaste vacanti.
Osservazioni finali
La seduta di Palazzo Natta lascia un quadro politico internamente scosso: la combo revoca-dimissioni mette in evidenza fratture nella maggioranza e solleva dubbi su come verranno gestite le prossime fasi amministrative e politiche del territorio. Resta ora da vedere se seguiranno altri atti ufficiali, chiarimenti da parte della presidenza o prese di posizione pubbliche dei gruppi coinvolti.
- Revoca delle deleghe a Mauro Gigantino da parte del presidente Marco Caccia;
- Restituzione spontanea delle deleghe da parte di Luigi Laterza;
- Rischio di instabilità nella maggioranza a ridosso delle elezioni autunnali 2026.
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Deleghe Gigantino | Revocate |
| Deleghe Laterza | Restituite |
| Presidenza | Marco Caccia (ha firmato il decreto) |