Vandali colpiscono il centro culturale islamico nella zona industriale
Un luogo di ritrovo presente da oltre un decennio nella città di Mozzate è stato colpito da un atto vandalico avvenuto durante la notte tra venerdì e sabato. Sui muri esterni dell'edificio in via Tarantelli sono state tracciate con vernice blu simboli riconducibili all'estremismo: sono state segnalate svastiche e croci celtiche.
Immediata denuncia e indagini in corso
I responsabili del centro, che operano nella cittadina da circa tredici anni, hanno scelto per ora la discrezione: al mattino hanno provveduto a verificare i danni e hanno formalizzato una denuncia alle autorità competenti. Le forze dell'ordine hanno avviato gli accertamenti per chiarire dinamica e responsabilità, lavorando per momento senza rilasciare dettagli al pubblico.
Reazioni dell'amministrazione e clima locale
Dal Comune il sindaco Clemente Ciccozzi ha preferito non rilasciare dichiarazioni in attesa degli esiti investigativi, e l'amministrazione ha espresso fiducia nell'operato degli inquirenti. Fonti locali sottolineano come Mozzate non avesse registrato in passato tensioni significative tra la comunità locale e il centro islamico; eventuali criticità emerse negli anni erano legate a questioni pratiche, come la gestione dei parcheggi, non a episodi di intolleranza.
- Luogo: via Tarantelli, Mozzate (zona industriale)
- Quando: notte tra venerdì e sabato
- Segnalato: svastiche e croci celtiche disegnate con vernice blu
- Azioni: denuncia presentata dai responsabili; indagini in corso
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Struttura interessata | Centro culturale islamico di Mozzate (attivo da 13 anni) |
| Tipologia di atto | Vandalismo con simboli estremisti |
| Segnalazione | Denuncia presentata dai responsabili |
| Indagini | Condotte dalle forze dell'ordine locali |
La scelta della zona industriale per compiere l'azione ha probabilmente reso più difficile l'immediata individuazione dei responsabili, dato che nell'area la sera la presenza di persone è limitata. Per questo motivo gli investigatori stanno valutando immagini di sorveglianza e testimonianze dei pochi passanti e operatori presenti nei pressi dell'area.
Per la comunità che frequenta il centro culturale l'episodio rappresenta un segnale di allarme: la struttura svolge attività culturali e sociali e negli anni aveva saputo costruire rapporti con la cittadinanza. I responsabili hanno espresso l'intenzione di non amplificare l'accaduto, evitando dichiarazioni che possano ostacolare l'azione investigativa.
La vicenda solleva interrogativi più ampi sul rispetto reciproco e sulla sicurezza dei luoghi di culto e di aggregazione sul territorio. Le autorità locali e le realtà associative del territorio potrebbero ora essere chiamate a confrontarsi per prevenire ulteriori episodi e per ribadire i principi di convivenza civile.
Seguiranno aggiornamenti non appena saranno disponibili elementi ufficiali provenienti dagli accertamenti in corso.