Il quadro provinciale e i primati
I dati sulla raccolta differenziata nella città metropolitana di Venezia, resi pubblici da Veritas, evidenziano un territorio con performance molto disomogenee. Complessivamente la città metropolitana si attesta intorno al 73%, una percentuale che colloca il territorio tra i più virtuosi in Italia. Tuttavia, i risultati variano fortemente da comune a comune.
Al vertice della classifica provinciale si conferma Fossalta di Piave, che nel 2025 ha raggiunto una quota di raccolta differenziata pari al 91,4%, un valore stabile e in crescita negli ultimi anni. Dietro di lei compaiono una serie di piccoli centri dell'entroterra che superano largamente l'80%.
Chi sono i migliori e perché conta per i cittadini
- Fossalta di Piave – 91,4%
- Ceggia – 89,1%
- Cinto Caomaggiore – 88,7%
- San Stino di Livenza – 88,2%
- San Donà di Piave – 86,5% (tra i grandi comuni)
Questi risultati riflettono sistemi di raccolta consolidati, una buona organizzazione del servizio e, spesso, azioni di sensibilizzazione capillari rivolte alle famiglie. Per i cittadini significano minori costi ambientali, migliore qualità degli spazi pubblici e un più efficiente uso delle risorse nei processi di smaltimento e riciclo.
Le difficoltà delle località turistiche
Un elemento ricorrente nel confronto territoriale è la maggiore difficoltà a raggiungere alte percentuali nelle aree con forte vocazione turistica. Questo trend non è una peculiarità locale ma segue una dinamica comune anche in altri contesti: flussi stagionali di visitatori, seconde case e una maggiore pressione sui servizi rendono più complesso mantenere standard elevati di differenziazione dei rifiuti.
La città capoluogo, Venezia, si posiziona intorno al 63%, valore inferiore alla media metropolitana ma superiore a molte altre grandi città italiane. Le isole e i lidi, insieme ad alcune località di costa, scontano invece le criticità connesse al turismo.
Altri segnali dal territorio
Oltre ai numeri dei top performer, risultano virtuosi anche altri centri dell'entroterra e dell'area metropolitana: Fossalta di Portogruaro (84,5%), Annone Veneto (85,2%), Concordia Sagittaria (86,6%), Meolo (86,4%), Pramaggiore (85,6%), Santa Maria di Sala (86,6%), tra gli altri citati da Veritas per il 2025.
| Comune | % Raccolta differenziata |
|---|---|
| Fossalta di Piave | 91,4% |
| Ceggia | 89,1% |
| Cinto Caomaggiore | 88,7% |
| San Stino di Livenza | 88,2% |
| San Donà di Piave | 86,5% |
Implicazioni pratiche e prossimi passi
Per i Comuni che faticano, le possibilità di miglioramento passano attraverso interventi mirati: potenziamento dei servizi nei periodi di maggiore afflusso turistico, campagne di comunicazione verso residenti e visitatori, e sperimentazione di modelli diversi di raccolta (per esempio porta a porta esteso o isole intelligenti). Per le amministrazioni e per Veritas la sfida è conciliare esigenze di efficienza gestionale e contesti sociali diversificati.
Per i cittadini, conoscere i dati del proprio comune può servire a orientare comportamenti quotidiani e a sollecitare le amministrazioni locali su iniziative concrete per migliorare ulteriormente la raccolta differenziata.