Interventi su tetti, muri a secco e rogge: dove andranno i fondi
La Provincia autonoma di Bolzano ha approvato il finanziamento di 440 domande finalizzate alla cura e alla valorizzazione del paesaggio rurale e montano, mettendo a disposizione complessivamente 1,96 milioni di euro. La ripartizione dei contributi è stata gestita dalla Ripartizione provinciale Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio.
Una parte consistente delle risorse, poco più di 1,6 milioni di euro, è destinata ad interventi fuori dalle aree protette; circa 319.000 euro saranno invece impegnati per lavori all'interno di parchi naturali, biotopi e nel Parco Nazionale dello Stelvio.
Priorità e tipologie di lavori finanziati
I principali ambiti di intervento riguardano le forme tradizionali di gestione del paesaggio, con particolare attenzione ai materiali e alle strutture storiche che caratterizzano le aree montane:
- Tetti tradizionali in scandole di legno, che assorbono la quota più alta di risorse;
- Muri a secco, fondamentali per il controllo del dissesto e la tenuta delle terrazze coltivate;
- Steccati storici, per i quali si registra il maggior numero di richieste;
- Manutenzione delle rogge storiche, essenziali per l'irrigazione tradizionale e la gestione delle acque;
- Ripristino di sentieri e strade d'accesso nelle aree protette.
Numeri chiave dei finanziamenti
| Voce | Importo (euro) |
|---|---|
| Tetti in scandole | 580.000 |
| Muri a secco | 563.000 |
| Steccati (manutenzione) | ~530.000 |
| Rogge storiche | 180.000 |
| Sentieri e accessi nei parchi | 103.000 |
| Totale stanziato | 1.960.000 |
Secondo i dati forniti dal direttore dell'Ufficio amministrativo Territorio e Paesaggio, Horand Maier, la distribuzione dei contributi privilegia interventi diffusi sul territorio, pur riservando una quota specifica alle aree tutelate.
Impatto per cittadini, agricoltori e gestori di aree protette
Per i proprietari di edifici storici e per gli operatori agricoli i contributi rappresentano un supporto concreto alla conservazione delle pratiche tradizionali e delle infrastrutture rurali che incidono direttamente sulla qualità del paesaggio e sulla prevenzione del dissesto. In particolare:
- la sostituzione o la manutenzione dei tetti in scandole favorisce la conservazione di tecniche costruttive locali;
- i muri a secco, oltre al valore estetico, giocano un ruolo nella stabilità dei terrazzamenti coltivati;
- la cura delle rogge contribuisce alla gestione sostenibile dell'acqua, elemento cruciale nelle aree montane.
Nei parchi naturali e nei biotopi gli stanziamenti per sentieri e accessi mirano a conciliare fruizione pubblica e tutela ambientale, permettendo interventi di ripristino che limitino l'impatto sul territorio e migliorino la sicurezza dei percorsi.
Prossimi passi e trasparenza
La realizzazione degli interventi avverrà secondo quanto previsto dagli atti di concessione provinciale. Gli enti locali, i proprietari e le organizzazioni incaricate dovranno ora avviare i lavori nel rispetto delle normative paesaggistiche e ambientali vigenti e delle eventuali prescrizioni dei parchi. Per i beneficiari implica anche l'obbligo di documentare spese e lavori per la rendicontazione dei contributi.
Per gli abitanti della provincia si tratta di un'iniziativa che unisce tutela del patrimonio culturale e funzionalità del territorio, intervenendo su elementi che modellano quotidianamente il paesaggio rurale bolzanino.