Una retrospettiva al centro di Palazzo Ricchieri
Al Museo Civico d'Arte di Palazzo Ricchieri è stata allestita la mostra "Mario Moretti. L'estro disciplinato dall'arte. Pitture, sculture, disegni", promossa dal Comune di Pordenone e prodotta dall'Archivio Moretti. L'esposizione, aperta al pubblico fino al 21 settembre, offre un percorso espositivo che ricostruisce la produzione dell'artista pordenonese tra gli anni Trenta e la piena maturità.
La rassegna mette a confronto pittura, scultura e disegno, con particolare attenzione alle opere realizzate durante la prigionia nei campi di concentramento tedeschi nella Seconda guerra mondiale: acquerelli e disegni di quel periodo emergono come documenti sia umani sia artistici, capaci di riportare la memoria di un'esperienza drammatica.
Curatori, organizzazione e obiettivi
La mostra è curata da Giancarlo Pauletto, Riccardo Moretti e Patrizio De Mattio. L'iniziativa si inserisce nel più ampio programma cittadino che porta verso la designazione di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, offrendo ai residenti e ai visitatori un'occasione di approfondimento su un protagonista locale del Novecento.
«Con questa mostra restituiamo alla città uno dei suoi artisti più significativi, valorizzando un patrimonio culturale che appartiene alla nostra comunità e che merita di essere conosciuto e riscoperto. Mario Moretti ha saputo esprimersi con linguaggi diversi, lasciando un'eredità artistica di grande valore. Questa esposizione rappresenta anche un importante tassello del percorso che stiamo costruendo verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027»
La dichiarazione è dell'assessore alla Cultura Alberto Parigi, che ha sottolineato il valore della restituzione di un artista «di casa» alla comunità cittadina.
Cosa vedere e perché conta per Pordenone
- Il percorso espositivo copre decenni della produzione di Moretti, consentendo di seguire la sua evoluzione stilistica e tematica.
- Le opere realizzate durante la prigionia assumono valore di testimonianza storica e artistica.
- L'iniziativa rafforza l'offerta culturale cittadina nel semestre che precede la candidatura culturale nazionale di Pordenone.
Per i residenti, la mostra rappresenta un'occasione per riscoprire un artista che ha vissuto a lungo in città e che ha contribuito alla sua identità culturale; per il sistema museale locale è un appuntamento utile a mantenere alta l'attrattività di Palazzo Ricchieri.
Informazioni pratiche
La rassegna è ospitata al Museo Civico d'Arte di Palazzo Ricchieri ed è visitabile fino al 21 settembre. Il museo ha aperture ordinarie nel fine settimana, con giorni di apertura al pubblico normalmente concentrati il venerdì, il sabato e la domenica; sono previste aperture straordinarie in occasione dell'inaugurazione e di eventi legati all'esposizione.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Luogo | Museo Civico d'Arte, Palazzo Ricchieri, Pordenone |
| Periodo | Fino al 21 settembre |
| Curatori | Giancarlo Pauletto; Riccardo Moretti; Patrizio De Mattio |
Per informazioni su orari e aperture straordinarie è consigliabile consultare i canali ufficiali del Comune o contattare il Museo Civico d'Arte. La mostra costituisce un invito a guardare al patrimonio locale con rinnovata attenzione, in vista degli appuntamenti culturali che vedranno Pordenone al centro del dibattito regionale e nazionale nei mesi a venire.