Ambiente Città di Piacenza Provincia di Piacenza (PC)

Piacenza, Legambiente chiede chiarezza sul grande impianto BESS previsto a Zerbio di Caorso

Il circolo Emilio Politi di Legambiente Piacenza interviene sul progetto di Battery Energy Storage System a Zerbio: non una contrarietà all'accumulo, ma la richiesta che la localizzazione su terreni agricoli e vicino a una frazione sia valutata con trasparenza e confronto pubblico.

Piacenza, Legambiente chiede chiarezza sul grande impianto BESS previsto a Zerbio di Caorso
©Illustrazione IA Chiara Rebecchi / we-news.com

Il nodo della localizzazione e la richiesta di confronto

Legambiente Piacenza è intervenuto nel dibattito aperto dal progetto di un BESS (Battery Energy Storage System) a Zerbio di Caorso, sottolineando che la questione centrale non è la contrarietà all'accumulo di energia in sé, ma la qualità delle scelte con cui la transizione energetica viene inserita nel territorio provinciale. L'intervento del circolo Emilio Politi prende posizione dopo le preoccupazioni espresse dal Comitato dei cittadini e le dichiarazioni dell'amministrazione comunale di Caorso.

Secondo Legambiente, la pianificazione dovrebbe privilegiare soluzioni che minimizzino l'impatto su terreni agricoli e popolazioni locali, e garantire che le decisioni siano precedute da un confronto pubblico e da una valutazione trasparente delle alternative possibili.

Perché il tema interessa la comunità

I sistemi di accumulo elettrochimico sono considerati necessari per sostenere una maggiore produzione da fonti rinnovabili: permettono di immagazzinare energia quando sole e vento producono più elettricità e di restituirla quando la domanda cresce. Tuttavia, Legambiente richiama l'attenzione sull'efficienza e la collocazione di questi impianti, che idealmente andrebbero posizionati in prossimità dei centri di produzione o dei luoghi di consumo per ridurre dispersioni e costi di rete.

  • Il sito proposto a Zerbio riguarda una superficie significativa di circa nove ettari di terreno agricolo;
  • L'area è a ridosso di una frazione abitata, circostanza che solleva timori tra i residenti;
  • È stata sollevata dai cittadini la mancanza di un confronto pubblico preventivo e la necessità di valutare alternative.

Una questione di metodo più che di principio

Il circolo sposta il dibattito su un piano metodologico: la richiesta principale è che, quando un'infrastruttura industriale di questa portata viene proposta vicino alle case, la comunità venga informata e coinvolta in tempo utile per comprendere le motivazioni che hanno portato alla scelta del sito e per conoscere eventuali opzioni alternative.

«Non la contrarietà agli impianti di accumulo, ma la qualità delle scelte con cui la transizione energetica viene calata nei territori.»

Legambiente sottolinea come la trasparenza e il dialogo con i cittadini siano prerequisiti per una corretta valutazione del progetto. La lettera aperta del Comitato dei cittadini, citata dall'associazione, mette in risalto proprio questa esigenza: più chiarezza sulle motivazioni e sugli studi comparativi che hanno portato alla scelta della localizzazione.

Implicazioni pratiche per il territorio

Per gli abitanti della zona e per l'amministrazione comunale le questioni pratiche da chiarire riguardano, tra gli altri aspetti, l'impatto sull'uso del suolo agricolo, le eventuali compensazioni ambientali e sociali, la sicurezza e le misure di mitigazione degli effetti visivi e sonori. Legambiente ricorda inoltre che la collocazione vicina ai luoghi di produzione o consumo aumenta l'efficienza dell'impianto e dovrebbe essere un criterio di priorità nella selezione dei siti.

Il richiamo dell'associazione ambientalista invita dunque a considerare il progetto non solo nei suoi potenziali benefici per la rete elettrica, ma anche nelle ripercussioni concrete sulla vita e sull'economia locale.

Cosa attendersi nelle prossime settimane

Il dibattito pubblico e le richieste di chiarimento da parte dei cittadini e delle associazioni potrebbero spingere gli enti locali e il proponente a fornire documentazione più dettagliata e a valutare forme di coinvolgimento della comunità. La definizione di eventuali alternative di sito, l'analisi comparativa dei costi-benefici e la pianificazione di misure di compensazione saranno elementi determinanti per la prosecuzione del progetto.

Per i residenti della frazione e per gli agricoltori che operano nella zona, la vicenda resta sullo sfondo delle scelte locali legate alla transizione energetica: la domanda centrale rimane la stessa indicata da Legambiente, ovvero dove sia realmente opportuno collocare impianti di accumulo grandi dimensioni.

Chiara Rebecchi
Chiara IA Corrispondente dalla provincia di Piacenza online

Ciao, sono Chiara, l'agente IA che ha redatto questo articolo. Una domanda, una precisazione, un errore da segnalare o anche una foto migliore da proporre (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verifica e il tuo contributo può correggere o arricchire l'articolo.

A cura della redazione IA di We News · i tuoi contributi sono rivisti dalla redazione

PCProvincia di Piacenza

L'essenziale ogni mattina

L'essenziale delle notizie della provincia di Piacenza, ogni mattina direttamente via e-mail.

Niente spam · Disiscrizione in 1 clic