Priorità al dragaggio per non perdere i fondi
Il futuro del porto di Pesaro torna al centro del dibattito cittadino. Il sindaco Andrea Biancani ha richiamato l'attenzione sull'urgenza di avviare i lavori di dragaggio dei fondali e la realizzazione della cassa di colmata, interventi che definisce «indispensabili» per la tenuta economica e funzionale dello scalo. Lo Stato ha ripristinato le risorse precedentemente revocate, ma con la condizione che le opere vengano avviate entro 1 anno, un vincolo temporale che secondo il primo cittadino richiede rapidità di azione.
Un'infrastruttura che produce economia e lavoro
Biancani ha ricordato che il porto non è solo banchine: ospita cantieri, attività legate alla pesca e al diportismo, ristoranti e associazioni, costituendo «una grande risorsa» per la città. Il traffico crocieristico, citando l'arrivo della Royal Clipper, è stato indicato come elemento che può incrementare il ruolo turistico del porto e aumentare gli ingressi nella città via mare.
Interventi urgenti e riqualificazione dell'area
Accanto alle grandi opere, il sindaco ha sottolineato la necessità di migliorare da subito il decoro e la fruibilità del quartiere portuale: pavimentazione, aree di sbarco per i turisti, arredo urbano e verde pubblico. L'obiettivo è rendere il porto «decoroso, funzionale e accogliente», coerente con l'immagine che Pesaro intende proporre.
«Per questo lancio un appello al nuovo presidente dell'autorità portuale: bisogna correre, i tempi stringono e sarebbe inaccettabile perdere le risorse per il dragaggio»
Il sindaco ha espresso fiducia nel dialogo con il neo-presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Mirco Carloni, nominato il primo luglio. Biancani ha definito il rapporto «aperto e costante», auspicando una collaborazione rapida per non vanificare le risorse disponibili.
- Dragaggio dei fondali: opera prioritaria per permettere l'accesso delle imbarcazioni e salvaguardare le attività nautiche.
- Cassa di colmata: infrastruttura necessaria per la gestione dei materiali e la pianificazione delle opere successive.
- Riqualificazione urbana: interventi rapidi su decoro, percorsi di sbarco e arredo per migliorare l'accoglienza turistica.
Impatto e scadenze
La posta in gioco è sia economica sia simbolica: la capacità di spendere i fondi pubblici entro i termini imposti dallo Stato determinerà l'effettiva possibilità di realizzare i lavori. Il riferimento a «quasi 11 milioni» come somma potenzialmente disponibile mette in evidenza l'entità dell'investimento, ma anche la responsabilità degli enti coinvolti perché il progetto non resti sulla carta.
| Voce | Situazione |
|---|---|
| Fondi | Ripristinati dallo Stato, circa 11 milioni |
| Scadenza | Avvio lavori entro 1 anno |
| Attori principali | Comune di Pesaro, Autorità di sistema portuale (presidente Mirco Carloni) |
Per i residenti e le imprese locali la sfida è concreta: senza il dragaggio e le opere connesse rischiano di perdere competitività i cantieri e le attività legate alla pesca e al turismo nautico. Allo stesso tempo, interventi mirati sul decoro e sull'accoglienza possono tradursi in benefici immediati per il quartiere portuale e per i flussi turistici stagionali.
Il nodo ora è amministrativo e operativo: trovare tempi rapidi per la progettazione esecutiva e l'avvio dei cantieri, garantendo al contempo trasparenza e coinvolgimento degli attori locali. Il dialogo tra Comune e Autorità portuale sarà decisivo per non perdere le risorse disponibili e per far sì che il porto resti un volano concreto per l'economia di Pesaro.