Un nuovo asse veloce tra Salento e Campania
Con l’attivazione del Frecciarossa Lecce–Bari–Napoli di Trenitalia (gruppo FS), la provincia di Lecce entra stabilmente nella rete dei collegamenti diretti con il capoluogo campano. Il nuovo servizio elimina i cambi intermedi e promette una progressiva riduzione dei tempi di percorrenza man mano che avanzeranno i lavori della linea AV/AC Napoli–Bari. La presentazione si è tenuta a Bari Centrale alla presenza dei sindaci di Bari, Lecce e Napoli, dell’assessore regionale pugliese alle Infrastrutture e di vertici di Trenitalia e del gruppo FS.
La svolta tecnica: la variante Napoli–Cancello
Il collegamento diretto è uno dei primi effetti della Variante Cancello, nuovo tratto della direttrice ferroviaria Campania–Puglia. L’intervento Napoli–Cancello, del valore di 1,1 miliardi di euro, ha attivato oltre 15 km di nuova linea a doppio binario, migliorando l’integrazione tra servizi ad Alta Velocità, traffico regionale e futuri sistemi di trasporto dell’area metropolitana campana. Dal punto di vista ingegneristico, l’opera ha richiesto numerose realizzazioni, comprese gallerie in aree sensibili.
«Oggi è una giornata storica perché la foto ritrae i tre sindaci di Lecce, Bari e Napoli che vengono uniti grazie a Ferrovie dello Stato... Le opere testimoniano l’elevato livello di competenza ed eccellenza ingegneristica che caratterizzano Ferrovie dello Stato Italiane nella realizzazione di infrastrutture strategiche per il Paese»
Alla presentazione sono intervenuti il direttore Alta Velocità di Trenitalia, Simone Gorini, e per il gruppo FS il responsabile Corporate Affairs, Communication & Sustainability, Giuseppe Inchingolo, che ha richiamato la complessità dell’intervento e il valore strategico della connessione tra le tre città capoluogo.
Prime partenze e cosa cambia per i salentini
Il fischio di avvio del nuovo collegamento è partito da Lecce alle 18:10, mentre la prima corsa da Napoli Centrale è programmata alle 6:45. Per chi vive e lavora nel Salento, il servizio apre un’opzione diretta verso Napoli per motivi di studio, lavoro e turismo, senza dover più affrontare cambi che allungano il viaggio e ne aumentano l’incertezza. L’entrata in esercizio della variante campana è la prima tessera di un mosaico che, con l’avanzare dei cantieri della Napoli–Bari, potrà tradursi in viaggi più rapidi e affidabili.
- Niente cambi tra Lecce e Napoli: maggiore continuità di viaggio e minori tempi morti.
- Migliore integrazione con i servizi regionali in Campania e Puglia grazie alla nuova infrastruttura.
- Prospettiva di ulteriori riduzioni dei tempi con il completamento dei lavori AV/AC.
Infrastruttura e servizi: i dati principali
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Tratta infrastrutturale | Napoli–Cancello (Variante Cancello) |
| Investimento | 1,1 miliardi di euro |
| Nuova linea attivata | oltre 15 km a doppio binario |
| Prime partenze | Lecce 18:10; Napoli Centrale 6:45 |
Nella fase iniziale, l’effettivo guadagno sui tempi dipenderà dall’assetto di circolazione e dagli avanzamenti di cantiere sugli altri tratti della Napoli–Bari. L’obiettivo dichiarato dal gruppo FS è una rete più coesa, capace di connettere i poli del Mezzogiorno e alleggerire i nodi metropolitani grazie a separazione e coordinamento dei flussi AV e regionali.
Impatto locale: lavoro, studio, turismo
Per la provincia di Lecce, il collegamento diretto con Napoli è un tassello rilevante di competitività territoriale. Le ricadute più immediate si vedranno nella mobilità di studenti e pendolari diretti verso atenei, aziende e servizi sanitari campani e nella possibilità per il settore turistico salentino di intercettare nuovi flussi senza discontinuità di viaggio. Il percorso inverso favorisce altresì l’accesso dei salentini a eventi, infrastrutture culturali e connessioni a lunga percorrenza disponibili nel nodo partenopeo.
Informazioni utili per i viaggiatori
Per orari aggiornati, disponibilità e tariffe del Frecciarossa Lecce–Bari–Napoli, si raccomanda di consultare i canali ufficiali di Trenitalia (app, sito e biglietterie). Nelle prime settimane è plausibile una messa a punto dei tracciati orari in funzione della domanda e della progressiva estensione dell’infrastruttura in Campania e Puglia. Restano validi i consueti canali di assistenza per eventuali cambi e rimborsi secondo le condizioni di trasporto vigenti.
L’attivazione della variante Napoli–Cancello e l’avvio del collegamento diretto rafforzano il posizionamento del Salento nel sistema ferroviario del Mezzogiorno: un passo concreto verso una mobilità più rapida, affidabile e interconnessa con le principali aree urbane del Sud.