Carcassa abbandonata sullo scivolo alla Cala
Alla Cala di Palermo, su piazzetta Aldo Tabascio, da giorni giace la carcassa di un cane, probabilmente investito e lasciato sullo scivolo per carrozzine che collega la strada alla terrazza affacciata sul porticciolo. La presenza del corpo, visibile al passaggio di residenti e turisti, è stata segnalata dai circoli nautici della zona, senza che finora si sia giunti a una rimozione.
La vicenda mette in luce un nodo noto ai cittadini: quando un intervento ricade su aree di confine, le competenze tra enti rischiano di trasformarsi in un ostacolo operativo. In questo caso, la società che gestisce i rifiuti in città, RAP, ha precisato di non poter intervenire perché l’area non è comunale.
«Trattandosi di proprietà privata, non possono intervenire»
Il punto sollevato trova riscontro: l’area rientra nel perimetro dell’Autorità portuale, cui è demandata la gestione. Dopo oltre 48 ore dalla segnalazione, però, non risultano incarichi formalizzati per rimuovere la carcassa, e il corpo dell’animale resta sul posto.
Decoro e salute: perché intervenire in fretta
L’accumulo di calore di questi giorni aggrava la situazione. L’esposizione prolungata di un corpo in decomposizione può diventare, in tempi brevi (1–2 giorni), un problema di carattere igienico-sanitario: odori forti, attrazione di insetti e possibili contaminazioni superficiali dei percorsi pedonali. In più, si aggiunge un tema di decoro urbano in una delle cartoline più note del centro storico, frequentata da diportisti, pedoni e visitatori.
Il rimpallo delle competenze
Secondo quanto riferito, la RAP ha formalmente delimitato la propria impossibilità di operare nell’area, qualificata come proprietà privata. La responsabilità dell’intervento spetta dunque all’Autorità portuale, che finora non ha dato seguito alle sollecitazioni provenienti dai soggetti che frequentano la banchina.
- Luogo: scivolo per carrozzine tra piano strada e terrazza alla Cala, piazzetta Aldo Tabascio
- Segnalazioni: effettuate dai circoli navali
- Competenza: area di proprietà dell’Autorità portuale; RAP non può intervenire
- Tempo trascorso: oltre 48 ore
- Rischio: potenziale criticità igienico-sanitaria con le alte temperature
Impatto su residenti e turisti
La Cala è un corridoio di passaggio tra il porto storico, i locali affacciati sul mare e i percorsi pedonali che collegano via Cala, Foro Italico e il cuore della città antica. La presenza della carcassa sullo scivolo – peraltro un percorso previsto per persone con mobilità ridotta – riduce la fruibilità dell’area e offre un’immagine di incuria che contrasta con la vocazione turistica della zona.
Le segnalazioni insistono su due piani: rispetto per l’animale e ristabilimento del decoro del sito. A questi si somma un’esigenza tecnica: una rimozione rapida eseguita da personale incaricato, con successiva sanificazione della porzione di suolo interessata.
Gli elementi temporali
In attesa dell’intervento dell’ente competente, la scansione degli eventi rende evidente la necessità di procedure più rapide nelle aree “di confine” tra più amministrazioni.
| Fase | Dettaglio |
|---|---|
| Segnalazione | Chiamate dai circoli navali per rimozione carcassa |
| Verifica competenze | RAP si dichiara non competente su area privata |
| Stato attuale | Dopo oltre 48 ore nessun incarico risulta attivato dall’Autorità portuale |
Una criticità da risolvere
Il caso alla Cala riporta al centro un tema ricorrente per Palermo: definire con chiarezza operativa chi deve intervenire, e con quali tempi, quando l’emergenza si presenta in aree di gestione non comunale ma utilizzate quotidianamente dalla cittadinanza. La soluzione passa dalla tempestività dell’Autorità portuale e da un coordinamento più stretto con i servizi cittadini, per evitare che episodi simili mettano a rischio salute pubblica e immagine della città.