Fermato dalla Squadra Mobile durante un servizio di prevenzione
Nel corso di un servizio anti-spaccio svolto nella zona della stazione ferroviaria di Padova, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un giovane di 17 anni di origine tunisina. Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura, il minorenne è stato notato mentre si avvicinava a un gruppo di ragazzi nei pressi dei locali pubblici, proponendo la vendita di sostanze stupefacenti.
Alla vista degli agenti in borghese, il ragazzo ha tentato di allontanarsi ma è stato bloccato dopo pochi metri. Durante la perquisizione personale e dello zaino sono state rinvenute sostanze e denaro ritenuto provento dell’attività illecita.
Sequestro e numeri dell’operazione
| Voce | Quantità |
|---|---|
| Dosi di cocaina | 9 dosi (circa 7 g) |
| Hashish | Numerose dosi (circa 80 g) |
| Provvedimento amministrativo | D.A.C.Ur. per 5 anni |
| Destinazione del minorenne | Istituto Penale per i Minorenni di Treviso |
Gli agenti hanno inoltre trovato diverse banconote, che la Questura indica come il ricavo di precedenti cessioni. Il minorenne è stato accompagnato in Questura e successivamente trasferito all’Istituto Penale per i Minorenni di Treviso in attesa del giudizio di convalida.
Provvedimento del Questore e contesto
Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha disposto nei confronti del giovane un provvedimento di D.A.C.Ur. (divieto di accesso a luoghi urbani) della durata di 5 anni, che riguarda alcuni locali e aree della stazione di Padova e le aree nelle vicinanze di un istituto scolastico di Monselice. Il provvedimento segue una precedente denuncia, datata 2 luglio, quando il minorenne era stato segnalato in stato di libertà per la cessione di una dose di cocaina.
La Questura precisa che l’intervento rientra nei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di droga, con particolare attenzione alle aree di maggiore frequentazione di giovani e pendolari.
Implicazioni per il territorio
L’arresto mette in luce due aspetti rilevanti per i residenti di Padova: da un lato la presenza di attività di spaccio nelle vicinanze della stazione e dei locali pubblici; dall’altro l’attenzione delle forze dell’ordine verso interventi mirati su soggetti minorenni. Misure come il D.A.C.Ur. vengono adottate per limitare la frequentazione di specifiche aree da parte di persone ritenute coinvolte in attività illecite.
- I cittadini potranno avvertire un incremento di controlli nelle zone centrali e attorno alla stazione.
- Le misure di esclusione dall’accesso a locali e aree pubbliche cercano di allontanare soggetti che si ritengono a rischio di recidiva.
- Rimane centrale il coordinamento tra polizia, istituzioni locali e strutture per minorenni per gestire gli aspetti giudiziari e di recupero.
La Questura ha sottolineato che le operazioni proseguiranno con lo scopo di contrastare il fenomeno dello spaccio, in particolare nelle aree frequentate da giovanissimi e pendolari. Non sono state fornite ulteriori dichiarazioni oltre ai dettagli operativi e al provvedimento amministrativo adottato.