Accesso alla medicina di famiglia, tensione davanti alla Asl
Decine di cittadini si sono messi in fila in serata davanti alla sede della Asl 5 di via Carducci per ottenere la possibilità di scegliere uno dei due nuovi medici di base recentemente attivati nel territorio di Oristano. Gli appuntamenti disponibili erano in totale 1.000, ma già nelle prime ore di apertura i posti sono stati assegnati e chi è arrivato dopo non ha potuto effettuare la scelta né allo sportello né tramite il portale regionale.
La situazione ha generato sconcerto e proteste: molti hanno raccontato di aver passato la notte in piedi o seduti su sedie portate sul posto, sperando di rientrare nelle graduatorie. Alla luce dell'accaduto, cittadini e rappresentanti politici hanno chiesto chiarimenti sulle modalità operative e sulla gestione delle deleghe, che secondo alcune testimonianze hanno permesso ad alcune persone di registrare un numero elevato di scelte per conto terzi.
Le procedure, le deleghe e il portale
La direzione della Asl 5, attraverso la direttrice generale Grazia Cattina, ha espresso «estremo dispiacere per i disagi» causati dall'afflusso. La dirigente ha inoltre ricordato che i due medici, Marta Frongia e Margherita Sanna, possono assistere ciascuno 500 pazienti in più nel territorio di Oristano. L'azienda ha informato che il portale regionale Zenteweb «ha funzionato correttamente», pur con «alcuni rallentamenti dovuti all'elevato numero di accessi contemporanei».
Alcuni cittadini, tuttavia, segnalano una pratica che avrebbe favorito poche persone: secondo le testimonianze raccolte in fila, alcuni avrebbero presentato deleghe multiple, fino a 30 per singola persona. Questa circostanza ha suscitato perplessità e richieste di trasparenza sulle regole per l'accettazione delle deleghe e sul controllo della loro legittimità.
«In coda ero 82esima e ho pensato fosse anche un buon numero... Mi è stato detto che c’erano persone con 10, 20, anche 30 deleghe»
Reazioni e conseguenze locali
La scena è stata commentata anche dal mondo politico locale: Salvatore Ledda, segretario provinciale di Fratelli d'Italia, ha definito l'episodio un segnale del «fallimento di un sistema» quando i cittadini sono costretti a passare la notte su un marciapiede per accedere a un servizio essenziale. In città c'è preoccupazione per la tenuta dei servizi territoriali e per la gestione delle liste di assistenza medica, soprattutto in un contesto in cui permangono numerosi pazienti senza un medico di famiglia.
Da parte sua, la Asl ha precisato che agli sportelli «si è creato un elevato afflusso di persone che è stato gestito ordinatamente, all’apertura degli sportelli», ma non ha fornito dettagli aggiuntivi sulle verifiche relative alle deleghe multiple né su eventuali misure correttive immediate.
Implicazioni pratiche per i cittadini
- I nuovi posti resi disponibili con l'arrivo dei due medici sono 1.000 in totale: 500 per ciascun medico.
- Chi non è riuscito a registrarsi allo sportello potrà verificare eventuali future disponibilità tramite il portale regionale Zenteweb o tramite gli sportelli dell'Asl, se riapriranno nuove assegnazioni.
- Restano aperte le richieste di chiarimento e trasparenza sulle modalità di accettazione delle deleghe e sui controlli.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Posti totali disponibili | 1.000 |
| Posti per ciascun medico | 500 |
| Segnalazioni di deleghe per singola persona | fino a 30 (da testimonianze) |
Per i residenti della provincia la vicenda evidenzia due problemi concreti: la persistente carenza di medici di famiglia e la necessità di procedure trasparenti e facilmente accessibili per la registrazione dei pazienti. L'auspicio della comunità è che la Asl chiarisca le modalità adottate e valuti soluzioni che evitino il ripetersi di code notturne e situazioni di potenziale ingiustizia nell'accesso a un servizio fondamentale.
La redazione continuerà a seguire l'evolversi della vicenda e le eventuali comunicazioni ufficiali della Asl 5 su verifiche e misure correttive.