Caldo intenso e notti tropicali: l'allerta interessa tutta la provincia
La provincia di Pavia si è trovata lunedì 3 agosto nel pieno di un’ondata di calore che ha portato diverse stazioni locali a segnare valori prossimi ai 40 °C. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa Lombardia) mantiene per oggi e domani lo stato di allerta per disagio da calore, raccomandando particolare attenzione per anziani, bambini e persone con fragilità.
I rilevamenti delle ultime ore mostrano differenze significative tra pianura e aree montane: mentre località come Spessa Po e Vigevano hanno registrato le massime più elevate, le quote alte dell’Oltrepò e dell’Appennino offrono ancora un sollievo termico.
«Siamo ormai assuefatti a queste temperature [...] Persistono temperature non normali per la nostra climatologia»
La frase è del meteorologo Tommaso Grieco di Paviameteo.it, che avverte come il caldo non sia più un episodio isolato ma una condizione che tende a ripetersi con frequenza.
Dove si sono toccati i valori più alti
| Località | Temperatura pomeriggio (°C) | Massima registrata (°C) |
|---|---|---|
| Pavia (tardo pomeriggio) | 36,7 | 37,0 |
| Vigevano | 38,4 | 38,7 |
| Voghera | 36,7 | 37,2 |
| Spessa Po | 38,9 | 39,3 |
| Redavalle | 38,3 (sfiorati) | — |
| Stradella / Corteolona | >38 | — |
| Canneto Pavese | 34,8 | — |
| Pian del Poggio | 23,5 | ~27,5 |
| Penice | 23,3 | ~27,9 |
| Brallo | >32 | — |
Impatto sulla popolazione e raccomandazioni pratiche
Un elemento che aggrava la sensazione di caldo sono i livelli elevati di umidità, uniti a minime notturne superiori a 20 °C in molte località. Le cosiddette "notti tropicali" impediscono un adeguato raffreddamento del corpo e aumentano il rischio per chi soffre di patologie croniche.
- Chi è fragile o vive da solo deve verificare la possibilità di trovare ambienti freschi (ad esempio centri comunali, luoghi climatizzati o case di familiari).
- Limitare le attività fisiche nelle ore più calde e idratarsi frequentemente con acqua.
- Controllare parenti anziani e vicini per segnali di colpo di calore o disidratazione.
Per chi può, al momento il sollievo si trova nelle quote più alte dell’Appennino: il Pian del Poggio e il Penice hanno temperature pomeridiane che restano intorno ai 23 °C, condizioni decisamente più miti rispetto alla pianura.
Prospettive a breve termine
Secondo le osservazioni locali, le temperature potrebbero salire ancora tra mercoledì e giovedì, con il rischio che alcune località della pianura, specie dove l’umidità è più contenuta, superino la soglia dei 40 °C. Gli enti sanitari e di protezione civile raccomandano di seguire gli aggiornamenti di Arpa Lombardia e di adottare comportamenti di prevenzione per ridurre i rischi alla salute.
Per informazioni e assistenza, i cittadini possono consultare i canali ufficiali del Comune e della Protezione Civile provinciale.