Fondi regionali: cosa prevede il riparto per il Goriziano
La recente manovra di assestamento ha destinato complessivamente oltre 12,5 milioni di euro a 17 Comuni della provincia di Gorizia. Il riparto, discusso nell'ambito dell'articolo 9 del ddl 93 sugli Enti locali e la Sicurezza, interessa una larga parte del territorio isontino e in particolare il Mandamento Monfalconese, dove sono stati finanziati 7 enti su 10.
Il commento politico e le implicazioni locali
Il consigliere regionale Enrico Bullian, esponente di Casa Civica, ha riconosciuto un mutamento nel criterio di distribuzione delle risorse, pur mantenendo riserve sul meccanismo complessivo della concertazione, che a suo dire lascia ampi margini discrezionali all'assessore regionale competente. Secondo Bullian, l'attuale riparto mostra «una maggiore equità territoriale e politica» rispetto a precedenti esercizi.
«Fermo restando che mantengo le mie pregiudiziali rispetto al sistema di distribuzione delle risorse ... tuttavia è opportuno riconoscere che il riparto di quest’anno ha rispettato una maggiore equità territoriale e di schieramento politico»
Distribuzione nel dettaglio
Dal territorio isontino emergono alcuni dati chiave che delineano l'ampiezza dell'intervento regionale:
- Totale risorse assegnate: oltre 12,5 milioni di euro
- Comuni beneficiari nel Goriziano: 17 su 25
- Mandamento Monfalconese: 7 Comuni finanziati su 10
- Amministrazioni di centrosinistra finanziate nel Mandamento: 5 su 7
| Voce | Valore |
|---|---|
| Comuni beneficiari (provincia di Gorizia) | 17/25 |
| Risorse complessive | oltre 12,5 milioni € |
| Comuni finanziati nel Mandamento Monfalconese | 7/10 |
| Di questi, amministrazioni di centrosinistra | 5 |
Conseguenze pratiche per i territori coinvolti
I fondi assegnati tramite l'assestamento possono finanziare progetti locali diversificati: manutenzione delle infrastrutture comunali, opere di messa in sicurezza, investimenti in servizi pubblici e interventi di carattere sociale o culturale. Per i Comuni del Goriziano, la disponibilità di risorse aggiuntive può accelerare cantieri già programmati o permettere l'avvio di iniziative rimaste sospese per carenza di stanziamenti.
Dal punto di vista politico, l'assegnazione riflette una distribuzione che, secondo Bullian, appare meno penalizzante per certi enti locali rispetto al passato. Il consigliere ha inoltre spiegato che questo equilibrio ha indotto lui e alcuni colleghi d'opposizione ad astenersi su quella specifica partita di riparto, anziché votare contro come in precedenti occasioni.
Prossimi passi e come si tradurranno i fondi
Ora la palla passa ai singoli Comuni, che dovranno comunicare la destinazione puntuale delle risorse ricevute e avviare le procedure per l'utilizzo dei finanziamenti. I cittadini e gli stakeholder locali attenderanno informazioni sulle opere programmate, i tempi di realizzazione e l'eventuale apertura di cantieri sul territorio. La stagione amministrativa che segue l'assestamento sarà quindi determinante per verificare l'effettivo impatto delle risorse sul benessere delle comunità isontine.