COSENZA — A oltre tre mesi dalla presentazione pubblica del progetto del nuovo ospedale di Cosenza, gli esponenti del Partito Democratico locale tornano a sollevare questioni rimaste, a loro avviso, senza risposta. In una conferenza stampa convocata il 10 luglio al circolo Pd "Marica Zuccarelli", i dirigenti dem hanno evidenziato la necessità di chiarimenti su aspetti economici e organizzativi ritenuti determinanti per il futuro della struttura.
Le domande del Pd: costi e coperture finanziarie
Secondo il Pd provinciale, il progetto complessivo sarebbe stimato intorno a 546 milioni di euro, mentre al momento le fonti disponibili — Inail e risorse regionali — ammonterebbero a 349 milioni. Questo, nella ricostruzione del partito, lascerebbe un gap non ancora spiegato.
«Quanto costerà il nuovo ospedale di Cosenza? Dove sono le risorse ancora mancanti? A che punto è l'iter per la nascita dell'Azienda ospedaliera universitaria?»
Le perplessità riguardano anche la modalità con cui la struttura sarà realizzata: il progetto prevede che l'opera sia edificata dall'Inail che ne resterebbe proprietaria, mentre l'azienda ospedaliera pagherebbe un canone di locazione. Per il Pd ciò impone chiarezza sul bilancio della futura Azienda ospedaliera universitaria e sulla sua capacità di sostenere impegni economici a lungo termine.
Modello di cura e gestione aziendale
Oltre alle questioni finanziarie, i dem richiedono informazioni sul modello sanitario che sarà adottato all'interno del nuovo ospedale e sulle ricadute organizzative per i servizi esistenti. A loro avviso, il dibattito pubblico finora si è concentrato principalmente sulla presentazione del rendering e sugli aspetti comunicativi, mentre mancherebbero dettagli sui percorsi clinici, sull'integrazione con la rete territoriale e sulle garanzie occupazionali per il personale sanitario.
Implicazioni pratiche per i cittadini
Le risposte attese riguardano elementi di interesse concreto per la popolazione della provincia: la sostenibilità economica dell'opera, le tempistiche di realizzazione, la natura dei servizi che saranno garantiti e le condizioni contrattuali che regoleranno i rapporti tra l'Inail e l'ente sanitario. Senza chiarimenti, cresce l'incertezza su come il nuovo presidio si integrerà con l'offerta sanitaria attuale e quale impatto avrà sull'accesso alle cure.
- Domanda finanziaria: copertura del costo stimato di 546 milioni.
- Proprietà e gestione: ruolo dell'Inail e modalità del canone di locazione.
- Modello sanitario: percorsi di cura, integrazione territoriale e organizzazione aziendale.
| Voce | Importo (milioni €) |
|---|---|
| Costo stimato progetto | 546 |
| Risorse Inail + regionali | 349 |
| Gap dichiarato dal Pd | ~200 |
Il Pd, con i dirigenti locali citati durante l'incontro, chiede che le istituzioni competenti forniscano risposte chiare e documentate su questi punti. L'appello è rivolto alla Regione e agli enti coinvolti nel progetto, affinché il dibattito non resti confinato alla dimensione estetica del rendering ma entri nel merito delle garanzie economiche e sanitarie per l'intero territorio.
Resta ora da vedere se e quando arriveranno chiarimenti ufficiali sulla copertura finanziaria, sull'iter per la costituzione dell'Azienda ospedaliera universitaria e sui modelli organizzativi che saranno adottati. Fino ad allora, il tema rimane al centro di un confronto politico che potrebbe avere ripercussioni anche nello scacchiere elettorale locale.