Richiesta di voli civili a Grottaglie: il rilancio del movimento Taranto Diritto di Volare
Il tema della riattivazione dei collegamenti commerciali passeggeri dall’aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie torna al centro del dibattito pubblico provinciale. A sollevare nuovamente la questione è Alfredo Luigi Conti, presidente del movimento Taranto Diritto di Volare e componente dell’Unione Movimenti Pro Aeroporto di Taranto Grottaglie, che chiede alle istituzioni l’avvio di linee di trasporto aereo di linea per garantire il diritto alla mobilità alle comunità dell’arco jonico.
Nel documento divulgato dal movimento si sottolinea come l’attuale organizzazione del sistema aeroportuale costringa molti residenti della provincia di Taranto, di parte del Salento jonico e delle coste delle province di Matera e Cosenza a utilizzare gli scali di Bari e Brindisi, con spostamenti più lunghi e costi aggiuntivi. Per il movimento, lo scalo di Grottaglie rappresenta un’infrastruttura già esistente e potenzialmente strategica per servire un ampio bacino territoriale.
«La continuità territoriale non è un’opinione, è un diritto»
Conti invita le istituzioni a intervenire per rimuovere quelle disparità geografiche che limitano l’accesso al trasporto aereo. Nella nota si ipotizza inoltre che l’assenza di voli passeggeri da Grottaglie possa essere dovuta anche a una volontà di tutela dei flussi verso gli scali di Bari e Brindisi.
Il documento torna poi sulle potenzialità economiche e turistiche dell’area ionica, ricordando la presenza di infrastrutture portuali e navali, l'attività industriale e numerose località costiere. Viene citato il riconoscimento di 14 Bandiere Blu assegnate nella provincia di Taranto nel 2026, a fronte di 74 spiagge certificate in tutta la Puglia. I promotori del progetto sostengono che una quota significativa degli utenti turistici potrebbe scegliere lo scalo di Grottaglie se venissero attivati servizi passeggeri.
Il comunicato menziona inoltre presenze turistiche che in passato avrebbero superato una soglia prossima a 1.800.000 visitatori nell’intero arco jonico, precisando però che tale dato richiede verifica presso gli enti competenti. Il richiamo ai numeri serve a motivare la proposta: secondo il movimento, la domanda esiste e basterebbe una programmazione politica e commerciale per intercettarla.
- Accessibilità: la domanda di trasporto aereo locale è presentata come non soddisfatta dall'attuale offerta regionale.
- Infrastruttura esistente: l’aeroporto di Grottaglie viene considerato pronto a ospitare collegamenti civili, oltre all’uso attuale.
- Impatto territoriale: i benefici attesi riguardano turismo, attività portuali e logistica, e riduzione degli spostamenti verso altri scali.
Per i cittadini e le imprese locali la proposta solleva quesiti pratici e amministrativi che dovranno essere affrontati dalle istituzioni competenti: valutazioni di mercato e di domanda, possibili rotte e frequenze, costi di gestione, convenzioni di continuità territoriale e impatti ambientali e urbanistici. Anche le relazioni con gli scali pugliesi esistenti potrebbero richiedere un confronto programmatico a livello regionale.
| Voce | Dato citato |
|---|---|
| Bandiere Blu (provincia di Taranto, 2026) | 14 |
| Spiagge certificate in Puglia | 74 |
| Presenze turistiche arco jonico (dato da verificare) | circa 1.800.000 |
Le prossime mosse che la mobilitazione locale auspicata dal movimento potrebbe richiedere comprendono il coinvolgimento di amministrazioni comunali e provinciali, la Regione Puglia, gli enti di gestione aeroportuale e le compagnie aree interessate. Sul piano pratico, gli operatori locali seguiranno con attenzione eventuali bandi o proposte di continuità territoriale che permettano di finanziare o incentivare le rotte da e per Grottaglie.
Per la comunità jonica la questione rimane concreta: si tratta di trasformare un’infrastruttura esistente in una risorsa di mobilità e sviluppo, bilanciando costi, sostenibilità e interessi di sistema. Il dibattito su Grottaglie proseguirà nelle prossime settimane, mentre forze civiche e associative chiedono risposte chiare e tempi certi.