Richiesta formale alla Regione per interventi strutturali
L’Amministrazione provinciale e i sindaci locali continuano a fare i conti con i danni lasciati dagli eccezionali eventi meteorologici del 21 agosto. In questo quadro il delegato alla Protezione Civile e sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, ha rilanciato la necessità di destinare risorse regionali per interventi di messa in sicurezza della Lunigiana, indicando una somma di riferimento pari a 10 milioni di euro.
"Vista la disponibilità a realizzare un casello autostradale, registrata nell’incontro tenutosi a Filattiera, chiedo al presidente di stanziare 10 milioni di euro per la messa in sicurezza della Lunigiana"
La proposta di Mastrini si inserisce in un confronto già avviato con Regione Toscana su possibili investimenti infrastrutturali per il territorio, tra cui la realizzazione di un nuovo casello autostradale o il raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese. Secondo il sindaco, l'importo indicato rappresenterebbe la cifra minima necessaria per opere di quel tipo e, soprattutto, potrebbe essere utilizzata per un pacchetto di interventi volti a rendere il territorio meno vulnerabile a future emergenze.
Comuni coinvolti e danni segnalati
I maggiori effetti dei fenomeni meteorologici sono stati segnalati in diversi centri della Lunigiana, in particolare:
- Bagnone
- Villafranca in Lunigiana
- Tresana
- Licciana Nardi
Gli amministratori locali denunciano danni alle infrastrutture e criticità che richiedono interventi non più solo emergenziali ma pianificati e strutturali. Mastrini richiama inoltre le difficoltà legate ai tempi della burocrazia e al fatto che permangono ancora opere finanziate con precedenti emergenze (ottobre 2023) da completare.
Impatto e priorità d’intervento
La richiesta lanciata dall’esponente locale solleva questioni pratiche per la popolazione e per le amministrazioni comunali: priorità di intervento, tempi di realizzazione e modalità di riparto delle risorse. Tra gli interventi che richiedono attenzione sono implicati lavori su viabilità, arginature, sistemazioni idrauliche e opere di collegamento funzionali alla sicurezza e alla mobilità dei cittadini.
| Elemento | Riferimento |
|---|---|
| Somma richiesta | 10 milioni di euro |
| Eventi che hanno causato danni | Eccezionali eventi meteorologici del 21 agosto |
| Comuni maggiormente citati | Bagnone, Villafranca in Lunigiana, Tresana, Licciana Nardi |
Prossimi passi e attese
La proposta di Mastrini dovrà ora trovare riscontro nelle sedi regionali e nella programmazione degli interventi. Per i residenti della Lunigiana la questione non è soltanto di natura finanziaria, ma riguarda la capacità di pianificare opere che riducano il rischio idrogeologico e migliorino la resilienza del territorio nel medio termine.
Resta da vedere se la Regione assumerà impegni concreti e tempi certi per l'erogazione delle risorse. Sullo sfondo permangono le difficoltà amministrative segnalate dagli enti locali: il completamento delle opere già finanziate con lo stato di emergenza del 2023 e la necessità di accelerare le procedure per evitare che nuove stagioni piovose aggravino ulteriormente la situazione.
Per le comunità colpite la sfida è trasformare la mobilitazione in progetti cantierabili e finanziati, per passare da interventi tampone a soluzioni durature.