Richiesta formale e mobilitazione popolare per un servizio ritenuto indispensabile
In Lunigiana torna al centro del dibattito pubblico la richiesta di istituire una guardia medica pediatrica. L'iniziativa è guidata da Matteo Mastrini, sindaco di Tresana e delegato Anci per la montagna, che ha avviato un percorso a più livelli per ottenere dall'autorità regionale l'attivazione sperimentale del servizio previsto dalla legge regionale 44/2025.
La strategia messa in campo combina un atto formale presentato all'assemblea della Società della Salute (Sds) con un lavoro di coinvolgimento della comunità. Nelle prime giornate la petizione promossa online sulla piattaforma Change.org ha raccolto oltre 200 firme, segnale di un interesse crescente fra famiglie e amministratori locali.
"Non abbiamo bisogno di prese di posizione strumentali – afferma Mastrini – ma di un impegno chiaro. È necessario prevedere un anno di transizione, che includa anche l’inverno 2026/27, e soprattutto recuperare alla legge quei territori che oggi non hanno copertura pediatrica nel weekend".
Tre passi: amministrazione, cittadini e confronto pubblico
Secondo quanto illustrato dagli organizzatori, il percorso prevede tre tappe ben distinte:
- azione amministrativa: la richiesta ufficiale alla Sds per un intervento presso la Regione;
- mobilitazione civica: raccolta firme e sensibilizzazione dell'opinione pubblica;
- momento di confronto pubblico: un convegno per spiegare la legge e le ricadute territoriali.
Il terzo passaggio è fissato per domenica 2 agosto, al Parco Fiera di Barbarasco, dove sono attesi istituzioni, associazioni e cittadini per discutere dell'attuazione della legge regionale nelle aree più fragili.
Perché il servizio è ritenuto cruciale
La richiesta di guardia medica pediatrica nasce anche dal progressivo ridimensionamento dei punti nascita e dalle difficoltà di accesso alle prestazioni pediatriche sul territorio. I promotori sottolineano che il servizio sarebbe particolarmente utile nei fine settimana e nei periodi invernali, quando la copertura pediatrica è più scarsa e gli spostamenti diventano più complicati per le famiglie che vivono nelle zone montane.
Nel documento protocollato si invoca un anno di transizione che permetta di avviare la sperimentazione includendo l'inverno 2026/27, periodo ritenuto critico per la tutela della salute dei minori nelle aree marginali.
Impatto locale e possibili sviluppi
Se la Sds e la Regione accoglieranno la richiesta, l'attivazione sperimentale potrebbe garantire:
- copertura pediatrica nei weekend per comuni senza servizi attivi;
- riduzione degli spostamenti urgenti verso ospedali più lontani;
- maggior presidio della salute infantile nelle aree montane della Lunigiana.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Legge regionale | 44/2025 |
| Petizione online | oltre 200 firme |
| Evento pubblico | 2 agosto, Parco Fiera di Barbarasco |
Gli sviluppi dipenderanno dall'esito dell'atto presentato alla Sds e dal livello di impegno che la Regione vorrà mettere in campo per estendere la copertura pediatrica nei territori individuati come scoperti: Lunigiana, Casentino, Alta Val di Cecina e Montagna Pistoiese, secondo quanto indicato dagli amministratori promotori dell'iniziativa.
La questione resta aperta e rappresenta un banco di prova sulla capacità delle istituzioni regionali di tradurre le norme approvate in servizi concreti per le comunità locali: le famiglie della provincia seguono l'evolversi della vicenda in attesa di risposte tempestive e operative.