Raggiro telefonico con la tecnica del «finto carabiniere»: il caso a Viadana
Un uomo di 60 anni residente a Viadana è rimasto vittima della cosiddetta truffa del «finto carabiniere», perdendo 14.000 euro. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Viadana, la vittima è stata contattata telefonicamente da una persona che si è presentata come appartenente alle forze dell'ordine e ha sostenuto che il conto corrente fosse oggetto di una frode in corso.
Convinto dall'interlocutore e spinto dall'urgenza comunicata nella chiamata, il sessantenne ha effettuato un bonifico verso un conto indicato come «protetto». Solo dopo aver eseguito l'operazione l'uomo ha avuto il dubbio e ha contattato il 112, scoprendo così di essere stato raggirato.
«I finti carabinieri - spiega il capitano Mario Faiella, comandante del nucleo investigativo dei carabinieri di Mantova - inviano un messaggio o chiamano a casa la vittima»
I militari hanno ricevuto la denuncia e avviato accertamenti bancari che hanno permesso di individuare e denunciare per truffa il presunto responsabile, un uomo di 36 anni residente in provincia di Avellino. Al momento non risultano recuperi dell'importo trasferito.
Meccanismo del raggiro e indicazioni pratiche
La tecnica utilizzata è tipica: il truffatore costruisce uno scenario di emergenza o di pericolo per il denaro, facendo leva sulla fiducia nelle istituzioni e sulla paura della vittima. Nel caso di Viadana la versione raccontata era quella di una presunta frode bancaria in corso e la soluzione proposta era il trasferimento immediato dei risparmi su un conto «protetto» fornito dall'interlocutore.
- Importo sottratto: 14.000 euro
- Età della vittima: 60 anni (Viadana)
- Presunto autore denunciato: 36 anni, provincia di Avellino
Le indagini proseguono con le verifiche disposte dai carabinieri, che hanno consultato i flussi bancari per risalire ai conti destinatari del denaro. L'episodio è un richiamo all'importanza di mantenere la calma davanti a telefonate sospette e di verificare sempre la veridicità delle informazioni contattando direttamente il numero ufficiale delle forze dell'ordine (112) prima di eseguire pagamenti o bonifici.
Quali comportamenti adottare per evitare raggiri
I carabinieri raccomandano di non fornire codici, password o dettagli bancari a persone che si presentano telefonicamente come appartenenti alle forze dell'ordine e di diffidare di richieste di trasferimenti immediati. In caso di dubbio, interrompere la comunicazione e recarsi personalmente in caserma o chiamare il 112 per verifiche.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Luogo | Viadana (prov. di Mantova) |
| Tipo di reato | Truffa telefonica (finto carabiniere) |
| Denunciato | 36 anni, provincia di Avellino |
| Denaro sottratto | 14.000 euro |
L'episodio conferma come le truffe telefoniche restino una minaccia concreta per i cittadini, in particolare per le fasce anziane. La prevenzione e la segnalazione tempestiva alle forze dell'ordine rimangono gli strumenti più efficaci per limitare i danni.