Un quadro regionale in crescita, ma Mantova va in controtendenza
Secondo l'analisi della Uil Lombardia sul Conto annuale 2024 della Ragioneria generale dello Stato, il Servizio sanitario regionale della Lombardia ha aumentato complessivamente il proprio personale: il totale, tra dipendenti a tempo indeterminato e lavoratori con contratti flessibili, è salito a 112.360 unità, con un incremento di 912 persone rispetto al 2023. Tuttavia il trend positivo non è stato uniforme sul territorio: Mantova risulta tra le province in controtendenza, chiudendo il 2024 con 12 operatori in meno rispetto all'anno precedente.
Le cifre che emergono dal rapporto e il loro significato
Nel dettaglio regionale, i dipendenti stabili sono passati da 106.818 a 108.382, mentre i rapporti di lavoro flessibili sono diminuiti da 4.630 a 3.978, indicazione di un maggior ricorso ad assunzioni a tempo indeterminato. Nonostante l'aumento complessivo, la crescita negli ultimi vent'anni è stata limitata: dal 2001 il saldo è di appena 670 addetti, pari a uno 0,6% in più.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Personale totale SSR (2024) | 112.360 |
| Incremento rispetto al 2023 | +912 |
| Dipendenti stabili 2024 | 108.382 |
| Contratti flessibili 2024 | 3.978 |
| Cessazioni non per pensionamento (2024) | 4.188 |
Le conseguenze locali per cittadini e servizi
La perdita di 12 operatori a Mantova, pur numericamente contenuta, assume rilevanza se letta nel contesto delle esigenze locali: invecchiamento della popolazione, incremento della domanda di prestazioni, pressione sui Pronto soccorso e necessità di rafforzare la medicina territoriale e la rete delle prestazioni diagnostiche e ambulatoriali. La Uil mette in relazione questi fattori con il modesto aumento di personale negli ultimi vent'anni, ritenendolo insufficiente per sostenere la domanda crescente di assistenza.
Un altro elemento critico: le dimissioni volontarie
Il rapporto segnala inoltre un aumento delle uscite dal sistema sanitario che non sono collegate a pensionamento o trasferimento: le cessazioni del personale a tempo indeterminato sono salite a 4.188 nel 2024, rispetto alle 3.880 dell'anno precedente, con un incremento di 308 unità (+7,9%). Questo dato regionale è considerato dalla Uil un campanello d'allarme, perché riduce la capacità di risposta del sistema anche laddove si registrino assunzioni nette.
- Per i pazienti: possibile aumento dei tempi di attesa per visite e esami.
- Per i servizi ospedalieri: rischio di sovraccarico nei reparti e nei pronto soccorso.
- Per la sanità territoriale: difficoltà a potenziare le cure sul territorio senza personale adeguato.
Cosa cambia per Mantova e quali domande restano aperte
Per la provincia di Mantova il dato negativo sull'organico richiede domande precise alle istituzioni regionali e locali: dove sono concentrate le riduzioni (ospedali, ambulatori, reparti specifici)? Quali misure saranno adottate per contenere le cessazioni volontarie e attrarre personale stabile? Come verranno tutelati i servizi più esposti alla domanda crescente, come il Pronto soccorso e l'assistenza territoriale? Sul piano pratico, i cittadini mantovani potrebbero già percepire ripercussioni su tempi di attesa e disponibilità di prestazioni.
Il monitoraggio dei prossimi mesi sarà importante per capire se la tendenza negativa registrata a Mantova rappresenta un episodio isolato o l'avvio di un problema più strutturale nel territorio. Nel frattempo, la ricetta indicata dai sindacati passa per un piano di assunzioni mirate e misure per ridurre l'esodo volontario, al fine di garantire la tenuta del servizio sanitario per la popolazione locale.